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Scoperta organizzazione di agenzie che promuoveva viaggi a sfondo sessuale. Goseco (Ecpat Italia): ''Si apre un nuovo fronte: dovremo rafforzare i controlli preventivi''.
MILANO - "Si apre un nuovo fronte: d'ora in avanti dovremo rafforzare i controlli preventivi sulle agenzie di viaggio". Lo afferma Perla Goseco, responsabile di Ecpat Italia (End child prostitution pornography and trafficking), l'organizzazione internazionale che si batte da anni contro il turismo sessuale nei Paesi in via di sviluppo. Un commento amaro dopo la notizia che questa mattina all'alba la Polizia ha avviato una vasta operazione in tutta Italia volta a smantellare un'organizzazione di agenzie di viaggi che promuoveva turismo sessuale in Brasile. L'operazione ha portato a 4 arresti: due per i responsabili di due agenzie di Torino a Palermo, altri due (marito e moglie) a Fortaleza, in Brasile. Per tutti l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione minorile. E altre perquisizioni e controlli sono partiti: a Catanzaro, San Benedetto del Tronto e Catania per altrettante agenzie.
Una maxi operazione che preoccupa non poco chi si occupa di questi temi: "Innanzitutto si tratta della prima volta in cui viene applicata la legge 269 del 1998 contro il turismo sessuale - commenta Goseco - che prevede pene per chi organizza viaggi di questo tipo all'articolo 5. Una novità importante, ma c'è altro: finora si pensava che il turismo sessuale fosse iniziativa del singolo, o per lo meno che fossero alberghi, ristoranti e altri luoghi del divertimento 'in loco' a proporre occasioni di incontro con minori. Ma qui la cosa è molto più grave: si tratta di viaggi organizzati da agenzie turistiche italiane. Tra l'altro della dimensione di questo fenomeno non si sa ancora molto visto che le indagini sono in corso", afferma la responsabile di Ecpat Italia.
Un nuovo fronte quindi? "Credo che d'ora in poi si dovrà vigilare di più e al limite intervenire sul Codice di condotta dell'industria turistica italiana a cui siamo faticosamente approdati". Il Codice ha raccolto l'adesione di 14 organizzazioni del settore (tra Associazioni di categoria di tour operator e agenzie quali Assotravel, Astoi, Assoviaggi; i sindacati Cgil, Cisl e Uil; l'associazione dei consumatori Adiconsum) che si sono impegnate a rispettare i 9 punti che costituiscono il Codice (disponibile sul sito www.ecpat.it) e che tra l'altro prevedono attività di formazione per operatori in Italia, all'estero, ma anche per i fornitori di servizi (tassisti, autisti di bus, ristoratori). Da questo punto di vista l'adesione dei tour operator è stata ampia ("I viaggi del ventaglio" hanno anche emanato un codice proprio di condotta) e i passi avanti ci sono stati. Prima che emergesse un articolato sistema di viaggi del sesso, quale quello scoperto dalla Polizia. "A questo punto dovremo rivedere la regola 4 del Codice che parla di rescissione del contratto da parte dei tour operator verso quegli alberghi che permettono l'accesso di minori nele camere dei clienti a fini di sfruttamento sessuale - dice Goseco -. Questo tipo di impegno andrà allargato anche alle agenzie di viaggio, senza naturalmente sostituirsi alla legge in vigore". Proprio per questo la responsabile di Ecpat già delinea le linee di azione per il futuro. "Sarà necessario rafforzare il monitoraggio preventivo su tutti i soggetti che vendono viaggi. E' un'operazione complicata, perché se i tour operator sono realtà di grandi dimensioni, le agenzie viaggi sono piccole e diffuse ovunque. Per questo tipo di controlli ci sarà bisogno della collaborazione di tutte le realtà già coinvolte nella stesura del Codice", conclude Goseco. (mch)
Tratto da: Redattore Sociale del 14/12/2004 (ore 14.57) |