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Presentata oggi a Torino ''Li.Fe.'', una campagna di comunicazione a sostegno dell'inclusione sociale, lavorativa e abitativa delle donne vittime della tratta a fini di sfruttamento sessuale.
TORINO – Una campagna di comunicazione a sostegno dell’inclusione sociale, lavorativa e abitativa delle donne vittime della tratta a fini di sfruttamento sessuale. E’ stato presentato oggi (02/12/2004) a Palazzo Cisterna, sede della Provincia di Torino, “LI.FE. Libertà Femminile”:il progetto si inserisce in una serie di attività già avviate negli anni scorsi, che nel progetto “Libere Te Lira Free” hanno visto il lavoro coordinato di enti, associazioni e organizzazioni. “La Provincia di Torino – spiega l’assessore alle Pari opportunità e Relazioni internazionali Aurora Tesio – si è sempre impegna nel sostegno di questi progetti. La nostra convinzione è che solo attraverso una rete di relazioni e di sostegno si possano aiutare le donne sfruttate a uscire dal racket della prostituzione e ad avere una speranza di libertà”. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il materiale della campagna di comunicazione: il dvd “Due”, un video ispirato a racconti di vita di giovani donne che sono state vittime della tratta, un volume che raccoglie tutte le attività del progetto “Libere - Te Lira - Free”, uno spot che verrà trasmesso nei cinema di Torino e provincia e la cartellonistica che nei prossimi giorni verrà affissa sugli autobus cittadini. Il progetto “Libere - Te Lira - Free”, finanziato dal Fondo sociale europeo, è nato nell’ambito della rete di enti, associazioni e organizzazioni che, sotto il coordinamento dall’assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Torino, stanno realizzando le attività di “LI.FE. - Libertà Femminile”, finanziato dal Programma d’iniziativa comunitaria Equal. L’interazione tra i vari soggetti ha consentito la progettazione di vari interventi, con gli obiettivi di creare una “rete buona” di persone e di progetti, capace di sensibilizzare e informare le donne sui percorsi di fuoriuscita dalla tratta, promuovere un processo di sensibilizzazione degli attori economico-sociali e dell’opinione pubblica, ridurre l’ostilità e lo stigma in alcuni settori chiave per l’integrazione lavorativa, abitativa, culturale nei confronti delle donne vittime della tratta.
Per raggiungere questi obiettivi si è costituito un gruppo, con una rappresentanza di donne di diversa nazionalità, che aveva già intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla prostituzione forzata: il loro coinvolgimento ha consentito di realizzare una serie di materiali con al centro le loro storie, il loro modo di sentire e vivere in Italia. (cv)
Tratto da: REDATTORE SOCIALE del 02/12/2004 (ore 17.30) |