(Tratto da Redattore Sociale del 31.05.12) L’assessore Allocca: “Grazie a queste sinergie contiamo di predisporre servizi di pronta accoglienza, assistenza e reinserimento socio-lavorativo”. Dalla regione 200 mila euro. FIRENZE – E’ stata firmata a Firenze un’intesa tra regione Toscana e Unione delle province toscane per favorire l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle vittime della tratta di uomini, donne, ragazzi che vivono o transitano in Toscana.L’idea nasce dalla constatazione che anche la Toscana è, come l’Italia, terra di transito o destinazione di molte delle persone vittime di violenza e di sfruttamento a carattere prevalentemente sessuale ma anche lavorativo. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di giovani donne o di ragazzi provenienti soprattutto dalla Romania, ma anche dall’Albania, dalla Nigeria, dal Pakistan.
“L’intesa con le province – osserva l’assessore al welfare Salvatore Allocca – punta a mettere a sistema le esperienze nate all’interno di questi progetti e portate avanti da tutti quei soggetti che sono chiamati ad operare per contrastare la riduzione in schiavitù degli esseri umani. Grazie a queste sinergie contiamo di predisporre servizi di pronta accoglienza, assistenza e reinserimento socio-lavorativo delle vittime”. “Si tratta – spiega l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini – di strumenti che grazie all’emersione del lavoro irregolare e al sostegno a forme di occupazione legali, si propongono di estirpare e prevenire il fenomeno, così come previsto dalla carta dei diritti fondamentali dell’Ue, da atti delle Nazioni Unite e di altri organismi nazionali e internazionali. Anche la Toscana, purtroppo, è interessata al triste fenomeno, che pensiamo di contrastare efficacemente dando a queste persone opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro regolare, e creare le basi per sottrarsi o non cadere vittima del traffico clandestino”. Le province metteranno a disposizione l’esperienza maturata nel contrasto al fenomeno, realizzando con una metodologia comune, progetti specifici sul territorio insieme a tutti i soggetti che operano nel settore, con l’obiettivo dell’inserimento lavorativo delle vittime. In particolare, la regione si impegna a mettere a disposizione 200 mila euro e gli strumenti contenuti nel progetto Con-trat-to (Contro la tratta in Toscana) e nel protocollo d’intesa sottoscritto con la Presidenza del consiglio dei ministri italiana e la Romania. |