|
A Bologna due giorni di Conferenza di approfondimento del progetto West, nato per affrontare il fenomeno dell'immigrazione clandestina e analizzare l'impatto che questa ha sui territori di approdo.
BOLOGNA – Comprate e vendute come merce, nulla di più. Due giorni (venerdì 26 e sabato 27 novembre) di Conferenza di approfondimento del progetto West, acronimo di Women East Smuggling Trafficking, nato per affrontare il fenomeno dell’immigrazione clandestina e analizzare l’impatto che questa ha sui territori di approdo, attraverso la tutela dei diritti umani e l’incontro di una serie di attori istituzionali e rappresentanti di ong, da anni impegnati nell’ambito della lotta contro lo sfruttamento sessuale.
West, approvato nel 2003 all’interno dell’iniziativa Comunitaria Interreg III B area Cadses vede la Regione Emilia-Romagna in veste di project leader; partner sono le Regioni Lombardia, Veneto, Marche, la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Perugia, la Caritas di Udine, l’associazione “On the Road” di Martinsicuro (Teramo), l’associazione “Mountain Unlimited” (Austria) e il Ministero del Lavoro e Affari Sociali dell’Albania. Obiettivo generale del progetto è, dunque, analizzare l’impatto sulle comunità locali dei Paesi europei del fenomeno dell’immigrazione clandestina costituita da donne e minori provenienti dall’Est e vittime di tratta a fini di sfruttamento sessuale e di cercare, al tempo stesso, di attivare interventi strutturali, ricerche-intervento, progetti-pilota, azioni di informazione (per i clienti, la cittadinanza, gli opinion leader) e formazione (operatori sociali e della sicurezza), per rafforzare le politiche di integrazione sociale.
La Conferenza di approfondimento svoltasi a Bologna il 26 (inizio alle 14.30, Teatro Testoni, via Matteotti 16) e il 27 novembre “ha fatto il punto su quanto è stato fatto finora all’interno del progetto, che ha dimensioni davvero enormi – spiega Viviana Bussadori, coordinatrice progetto West per la Regione Emilia - Romagna – . L’obiettivo è che questo lavoro di ricerca ricada poi sulle politiche, sulle pratiche di lotta alla tratta da parte dei vari soggetti coinvolti”. I risultati delle tre sessioni sono stati sintetizzati da altrettanti relatori che hanno aperto i lavori della plenaria fissata per il sabato 27 mattina. Nel pomeriggio è seguita la tavola rotonda dove, a fianco dei responsabili delle tre ricerche-intervento (i temi sono stati “flussi e rotte”, “prostituzione sommersa”, “storie di vita”) hanno partecipato relatori che, a partire da diverse competenze, hanno potuto fornire una visione multidisciplinare sul fenomeno della tratta. Tra i presenti, Pier Luigi Vigna, procuratore nazionale antimafia, e Maria Grazia Giammarinaro, gip presso il Tribunale di Roma. “I risultati, in particolare, delle ricerche su ‘flussi e rotte’ e ‘prostituzione sommersa’ sono importanti – conclude Viviana Bussadori – perché riguardano realtà che cambiano molto in fretta, mettendo in difficoltà il lavoro svolto dagli operatori di strada”. (cv)
Tratto da: REDATTORE SOCIALE del 26/11/2004
|