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(Tratto da: Redattore Sociale del 26.07.10) E' il bilancio dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, raggiunto in questi anni con il “servizio antitratta”. Il 29 luglio racconterà venti anni di lavoro con il concerto dal titolo "Al ritmo della libertà". RIMINI - Settemila donne aiutate ad uscire dal racket della prostituzione e accolte in casa-famiglia: è il bilancio, fornito dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, del “servizio antitratta” che quest’anno festeggia i suo venti anni di vita. Per questo da Rimini è partita l’idea di organizzare un grande momento d’incontro collettivo, e farlo diventare – attraverso la musica - occasione di riflessione. “La nostra comunità opera anche in città come Padova, Vicenza, Torino, Milano, Cosenza, fino ad arrivare nei paesi d’origine delle donne attraverso azioni preventive di sostegno economico e sociale - spiega Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale dell’associazione -. Abbiamo già realizzato diversi progetti in Kenya, Romania, Albania con l’obbiettivo di fare crescere un tessuto sociale che non favorisca il ‘mercato delle donne’, ma fornisca al contrario istruzione e lavoro. Gli schiavisti continuano a guadagnare sulla pelle di queste ragazze, spesso minorenni, e noi non possiamo tacere di fronte a questa ingiustizia. Divieti e multe non bastano più: nel corso di quest’anno la nostra Comunità più volte ha rivolto accorati appelli al ministro Carfagna affinché il disegno di legge, che da troppo tempo giace in commissione Affari costituzionali, proceda il suo iter e venga approvato, perché le donne che si trovano in strada, nei locali e negli appartamenti, devono essere liberate”.
Proprio con questo obbiettivo, come si legge dal programma di protezione sociale del ‘servizio antitratta’, la comunità fondata da don Oreste Benzi opera da vent’anni contro la prostituzione, con dieci unità di strada sparse su tutto il territorio nazionale formate ognuna da tre persone che a cadenza settimanale intervengono sul territorio, oltre ad essere reperibili 24 ore su 24 al numero verde 800 132 293.
Giovedì 29 luglio arriva così la grande festa in piazza Italia del Lido delle Nazioni (Ferrara), per presentare l’esperienza ventennale della Giovanni XXIII con un concerto, dal titolo “Al ritmo della libertà” dove alla musica etnica del gruppo Asa Branca, in ricordo dei popoli sofferenti del sud del mondo, si alterneranno le testimonianze di due giovani donne, oggi fuori dal mercato della prostituzione. Alla manifestazione sarà presente anche Irene Ciambezi, giornalista specializzata nel dialogo interculturale e autrice del libro “Quello che gli occhi non vedono”. L’evento ha il patrocinio del Comune di Comacchio e dalla Provincia di Ferrara. “La nostra battaglia - conclude Giovanni Paolo Ramonda - sarà ricordata anche il 4 settembre a Rossano Calabro in provincia di Cosenza con una manifestazione organizzata in collaborazione con i giovani del luogo e le realtà parrocchiali che hanno voglia di dire basta alla tratta”. |