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(Tratto da: Redattore Sociale del 18.06.10) E’ quanto emerso dal seminario organizzato ieri a San Benedetto del Tronto a conclusione del progetto europeo “Aiutnomia”, per l’accoglienza, la formazione e l’inserimento lavorativo delle donne richiedenti asilo politico in Italia. SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Sono sempre più le donne che scelgono di lasciare il proprio paese d’origine e di tentare la fortuna in Europa per sostenere la propria famiglia. E’ quanto emerso dal seminario organizzato ieri a San Benedetto del Tronto dall’associazione On the Road a conclusione del progetto “Aiutnomia”, di cui è stata ente capofila, finanziato dall’Europa e ministero dell’Interno, per l’accoglienza, la formazione e l’inserimento lavorativo delle donne richiedenti asilo politico in Italia, a cui hanno preso parte altri cinque partners: la provincia di Ascoli Piceno, la provincia di Crotone, il centro di solidarietà di Genova onlus, il centro di solidarietà onlus di Parma, la cooperativa sociale Agorà Kroton di Crotone. Il progetto che ha avuto una durato di un anno giugno 2009- 2010 ha promosso nelle diverse realtà italiane coinvolte una serie azioni per l’integrazione sociale delle donne rifugiate e la riduzione delle discriminazioni nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro.
“Le donne sono il perno della coesione nella comunità di provenienza - ha spiegato Vincenzo Castelli, presidente di On the Road - quando scelgono di emigrare significa che l’equilibrio in quella comunità si è rotto. E i dati degli ultimi cinque anni ci dicono proprio che sono in aumento le donne migranti”. “E’ proprio attraverso questo progetto finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati – ha ricordato Roberto Berselli del Centro di Solidarietà L’Orizzonte di Parma - che ci siamo resi conto di quanto anche sul territorio dell’Emilia Romagna la presenza di donne rifugiate e richiedenti asilo stia cominciando a incidere.”. Secondo i dati dell’Agenzia Onu per i rifugiati, in Italia sono 47 mila i richiedenti asilo politico e nel 2008 nel paese sono state presentate circa 31 mila domande d’asilo. Negli anni ‘90 l'aumento di richieste d’asilo che si è registrato in tutta Europa come conseguenza di conflitti, sconvolgimenti politici e violazioni dei diritti umani in diverse parti del mondo, si è registrato anche in Italia in misura proporzionalmente elevata. Per quanto riguarda il numero di rifugiati, l'Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell'Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, spiega l’Agenzia Onu, la Germania ospita circa 580 mila rifugiati ed il Regno Unito circa 290 mila, mentre i Paesi Bassi e la Francia ne ospitano rispettivamente 80 mila e i 160 mila. In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4,2 e gli 8,8 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 0,7, ovvero 1 ogni 1.500 abitanti. |