bookies free bets oddstake.com online bookies bonus codes
biletul zilei cu meciuri din fotbal biletul zilei omnibet.ro biletul zilei de azi
 
 
martedì 28 marzo 2017
 
 

Menu Principale
 
 Home Page
 Il Progetto
 Progetti art. 18
 Lotta alla tratta in Italia
 Le iniziative
 Lo spot video
 Ambulatorio
 Storie da raccontare
 News
 Documenti e materiali
 Bibliografia sul tema
 Riviste sul tema
 Prostituzione sommersa
 Links
 Contattaci
 
 Materiali realizzati



Prostituzione Sommersa


"Uomini e caporali" di Alessandro Leogrande

"Roxana e Aquilone in radio e televisione"


Spot antitratta

 

Siti partners e statistiche
 
Provincia di Foggia
Assessorato alla Politiche Sociali

Chi è Online
Abbiamo 3 visitatori online

Dal 30.04.2004, sei il visitatore n°
2829497 visite dal 30.04.2004!2829497 visite dal 30.04.2004!2829497 visite dal 30.04.2004!2829497 visite dal 30.04.2004!2829497 visite dal 30.04.2004!2829497 visite dal 30.04.2004!2829497 visite dal 30.04.2004!

 

Area riservata
 
Username

Password


Hai perso la tua password?

 


Sei in Home Page arrow News arrow Cronaca nazionale arrow Napoli, cresce la prostituzione tra i ragazzi
 
Napoli, cresce la prostituzione tra i ragazzi   Stampa  E-mail 

(Tratto da: Redattore Sociale del 19.03.10)
Progetto "Io" della cooperativa Dedalus: seguiti per un anno 300 ragazzi dai 16 ai 24 anni. Sono soprattutto rumeni e bulgari, ma ci sono anche gli italiani. Spesso lo fanno per mantenere le famiglie di origine, ma anche per avere il telefonino o le scarpe.
NAPOLI
-  La prostituzione maschile minorile a Napoli è un fenomeno in crescita. Lo rivela una ricerca condotta dalla cooperativa sociale Dedalus che, grazie al progetto Io, realizzato con il comune di Napoli, ha seguito per un anno (2009) 300 ragazzi (dai 16 ai 24 anni) che “vendono” il proprio corpo per poche migliaia di euro.  La zona di maggior concentramento è l’area nordorientale della città, in particolare piazza Garibaldi e Corso Meridionale.

Il progetto realizza mediazione culturale, educazione sanitaria e riduzione del danno, accesso ai  centri di accoglienza a bassa soglia; tutela legale e accompagnamento alla regolarizzazione, in qualche caso i ragazzi vengono anche inseriti in  percorsi formativi o di lavoro. Nel progetto sono coinvolti mediatori culturali, operatori sociali, operatori di strada, consulenti legali.

Sono soprattutto rumeni e bulgari che provengono dai campi di via del Riposo, dietro il cimitero di Poggioreale, della Doganella e di Gianturco,(158) maghrebini (92) ma ci sono anche ragazzi italiani minori e giovanissimi (21) che frequentano i luoghi di prostituzione sia all’aperto che al chiuso. “La presenza di questi giovani comincia ad essere visibile dopo le 20 quando corso Meridionale si svuota  - spiega Luca Oliviero, uno degli operatori della cooperativa -  i ragazzi si prostituiscono fino a tarda notte a volte rimanendo in strada fino alle 5 del mattino”. Alcuni provengono da comuni limitrofi o da Caserta, qualcuno oltre a prostituirsi trova anche un rifugio per la notte (ad esempio i treni della Stazione Centrale). In piazza Garibaldi e dintorni la presenza invece è diurna e meno vistosa, spesso qui adescano i clienti. Un’altra concentrazione la si ritrova nei due cinema solo per adulti presenti intorno alla piazza aperti dalle 9 alle 21, dove si prostituiscono diversi minori e giovani maschi. Alcuni entrano pagando il biglietto e vi rimangono tutta la giornata, i rapporti vengono consumati sia nelle sale che nella toilette, frequente è anche il consumo di stupefacenti.

Il prezzo della prestazione varia dai 20 ai 40 euro, qualche cliente offre solo 5 euro. Alcuni a fine giornata hanno guadagnato solo 40 euro, una piccola minoranza riesce a mettere insieme  6-700 euro a settimana. I clienti variano per età, classe sociale, stato civile, inclinazione sessuale.  Vi sono anche coppie etero. “Qualche  cliente cerca di instaurare un fidanzamento a pagamento – aggiunge Oliviero -  alcuni rapporti vengono consumati a casa dei clienti”. Alcuni riescono a guadagnare bene, ad essere autonomi, hanno una clientela stabile, altri si prostituiscono anche solo per mangiare o trovare un posto per la notte. Per alcuni di loro  non c’è solo il marciapiede, alcuni frequentano anche locali per gay e transessuali, oppure luoghi per scambisti,  saune e cinema porno.

Diverse le storie che li accompagnano. Per i giovani di etnia rom alla prostituzione spesso si accompagnano altre attività come la vendita ambulante di oggetti  riciclati, l’accattonaggio, piccoli furti . A volte si ritrovano ai semafori o a chiedere l’elemosina, spesso la prostituzione a malapena garantisce condizioni minime di sopravvivenza. Per quelli provenienti dal Nord Africa, il problema principale è costituito dalla mancanza del permesso di soggiorno, per cui la prostituzione rappresenta una sorta di ultima spiaggia.Gli stranieri si prostituiscono spesso per mantenere le famiglie di origine, tunisini e marocchini per avere il telefonino o le scarpe alla moda che li faccia sentire un po’ più simili agli altri ragazzi. Gli italiani per comprare la “roba”. Rispetto alla prostituzione femminile in quella maschile sembra meno diffuso il fenomeno dallo sfruttamento sessuale, anche se va considerato come fenomeno in espansione lo sfruttamento della prostituzione minorile maschile in alcuni campi  rom di Napoli.


 

 


top
Provincia di Foggia - "Progetto Roxana" © 2004 - 2012 - P. Iva: 00374200715. Powered by D. Impagnatiello.