|
Mestre, dopo l’ordinanza arrivano le multe ai clienti: 21 in 5 giorni
|
|
|
|
|
|
|
|
(Tratto da: Redattore Sociale del 09.12.09) Su 117 strade tra Marghera e Mestre da venerdì 4 dicembre è vietato contattare chi esercita l’attività di prostituzione. Sanzioni da 350 euro. Obiettivo: spostare il fenomeno in aree concesse in base al progetto di zoning. VENEZIA – Non si sono fatte attendere le sanzioni ai clienti delle prostitute attive a Mestre, dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale del 1 dicembre firmata dal sindaco Massimo Cacciari. In cinque giorni di controlli sono state 21 le multe, ognuna di 350 euro, che hanno colpito i clienti. In base all’ordinanza, infatti, su 117 strade comprese sull’asse via Fratelli Bandiera a Marghera e via Terraglio a Mestre da venerdì 4 dicembre è vietato contattare chi esercita l’attività di prostituzione. E sembrano essere bastate tre sole notti di controlli perché l’ordinanza desse i suoi frutti: la polizia locale ha infatti registrato lo spostamento del mercato del sesso dalle aree vietate della città a quelle invece concesse in base al progetto di zoning, che mira a concentrare il fenomeno in parti precise, lontane dai centri residenziali ma comunque sicure. “Ciò denota – scrive in una nota il comando – come vi sia un qualche primo riscontro positivo sull'efficacia dell'ordinanza sia in termini di spostamento delle prostitute verso zone a minor conflittualità con i residenti, sia in termini di riduzione del fenomeno”. Nel corso della prima serata sono stati redatti sei verbali: i trasgressori sono quattro automobilisti e due pedoni, residenti in provincia di Treviso e di Venezia. Cinque sono italiani, uno rumeno, età media 37 anni. Per quanto riguarda le prostitute, tre sono ungheresi e tre bulgare, di età compresa tra i 22 ed i 28 anni. Una volta fermati, i trasgressori hanno preferito estinguere immediatamente la sanzione. La notte di sabato 5 dicembre sono stati invece otto i verbali per violazione all'ordinanza: i trasgressori, tutti a bordo di auto, sono residenti in diverse aree della provincia vicentina, padovana e veneziana, con un'età che varia dai 21 ai 60 anni. Le otto persone stavano contattando o facendo salire a bordo dell'auto delle prostitute provenienti dall'Ecuador, dalla Bulgaria e dalla Romania, con un’età compresa tra i 19 e i 33 anni. Infine nella terza tornata di controlli, quella della notte tra il 7 e l’8 dicembre, sono state elevate sette contravvenzioni: ancora una volta sono varie le aree di provenienza dei clienti e l’età va dai 40 ai 61 anni. Le sette persone stavano contattando o facendo salire a bordo delle prostitute (tra cui un trans) di nazionalità cinese, argentina, bulgara, moldava, con un'età compresa tra i 26 e i 45 anni. |