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Bitonto: blitz antiprostituzione
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Reclutate in Romania, con la promessa di un lavoro pulito in Italia, fatte arrivare in Veneto attraverso la Croazia e la Slovenia. In Veneto, selezionate e vendute a famiglie Rom, che le distribuivano sul territorio nazionale per alimentare il mercato nazionale della prostituzione. Durante un’ispezione in un campo nomadi di Bitonto, la Polizia ha scoperto delle vere e proprie prigioni. Le indagini hanno permesso di accertare che in quelle prigioni venivano tenute segregate le ragazze che si rifiutavano di prostituirsi. Si è saputo che il giro di ragazze, che iniziava in veneto, era arrivato anche in Puglia, e così è scattato un vero e proprio blitz con cento poliziotti che hanno fatto irruzione nel campo di Bitonto e hanno liberato le ragazze che erano guardate a vista. Molte di loro avevano sul corpo i segni delle violenze che subivano dai loro carcerieri che le seviziavano. Arrestate una decina di persone.
Enzo Magistà
Tratto da: telenorba del 15/07/2004 |