(Tratto da: Redattore Sociale del 12.02.09) Il segretario della commissione Affari Europei, in una lettera inviata a tutti i senatori, sottolinea come sfruttamento sessuale, lavorativo e dell'accattonaggio siano le principali forme per le quali vengono utilizzati i corpi delle persone vittime di tratta. ROMA - "Un plauso alle forze dell'ordine per l'operazione antiprostituzione oggi a Roma. Questo anche perche' bisogna superare l'ambiguita' di proibire la prostituzione in strada e tollerare quella al chiuso. Il mio e' un appello affinche' si avvii un confronto costruttivo con tutte le parti coinvolte anche nel nostro paese".Lo afferma il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della commissione Affari Europei, che su questo tema ha inviato una lettera a tutti senatori. "Tale ambiguita' non fa che peggiorare la situazione delle vittime di tratta sfruttate sessualmente- sottolinea- perche' non possono essere raggiunte dalle agenzie che si occupano di sostegno socio-sanitario delle prostitute. Ammesso che queste agenzie e i poteri pubblici ricevano i fondi necessari ad un impegno che, altrimenti, rimane aleatorio".
E, aggiunge Di Giovan Paolo, "ricordo che sfruttamento sessuale, sfruttamento lavorativo, sfruttamento dell'accattonaggio, sono le principali forme per le quali vengono utilizzati i corpi delle persone vittime di tratta".
Conclude il parlamentare: "Confondere la tratta con altri fenomeni di confine, prostituzione, lavoro irregolare, abusi e prevaricazioni, genera stereotipi a discapito delle vittime e diminuisce l'efficacia delle norme di riferimento, che in Italia sono innovative e di livello internazionale".
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