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A Torino il ''Settimo corso di formazione per operatori di strada sul tema della tratta e della prostituzione'', a cura dell'associazione ''Amici di Lazzaro''. Obiettivo: informare sulla condizione delle ragazze e formare nuovi volontari.
TORINO - L'associazione "Amici di Lazzaro" ha organizzato a Torino nelle giornate del 18 e 25 settembre e del 9 ottobre, il "Settimo corso di formazione per operatori di strada sul tema della tratta e della prostituzione". Gli "Amici di Lazzaro" sono un'associazione cattolica composta prevalentemente da giovani (circa centocinquanta) che opera da alcuni anni sul territorio piemontese e in altre città italiane, occupandosi di senza-casa, immigrati e ragazze costrette alla prostituzione, con progetti di reinserimento, accoglienza ed incontro con le realtà del disagio e delle povertà. Il corso ha lo scopo di informare i partecipanti sulla condizione delle ragazze costrette alla prostituzione a Torino e in Piemonte; e di formare nuovi volontari che lavorino all'interno dell'associazione.
Il corso, dopo una prima introduzione sul fenomeno della tratta a scopo sessuale e della prostituzione in Italia e all'estero, affronta il tema delle diverse modalità di prostituzione coatta (Nigeria-Albania-Est Europa), della legislazione esistente in Italia e dei percorsi di reinserimento possibili. La formazione prosegue con l'analisi delle tecniche e problematiche del lavoro di strada, il profilo dei clienti e i problemi inerenti prostituzione e sessualità. Per capire meglio le ragazze costrette a prostituirsi il corso offre anche nozioni sulla religiosità Wodoo-Juju (propria delle ragazze nigeriane) e cenni sulle lingue nigeriane (edo- igbo-yoruba), rumena, russa e albanese. Gli "Amici di Lazzaro" oggi operano attraverso sei unità di strada, che svolgono un servizio serale per le strade di Torino e del Piemonte. Per diventare volontari bisogna essere disponibili ad un impegno di alcune ore alla settimana ed avere meno di 30 anni. "Durante l'uscita serale dell'unità di strada si crea una relazione di amicizia con le ragazze - spiegano i volontari -. Attraverso questo contatto che si crea, si cerca di far arrivare le ragazze alla richiesta di essere aiutate a uscire dallo sfruttamento. Cosa molto difficile che richiede da parte loro molto coraggio e forza, perché le ragazze devono vincere grandi paure e sofferenze. In ogni caso vengono aiutate a uscire il prima possibile dalla strada". Gli "Amici di Lazzaro" collaborano con Gruppo Abele, Ufficio Stranieri, Caritas e Questure di varie regioni italiane. Il corso si tiene a Torino, in via Toselli 1 (zona Politecnico al Centro Servizi). Per informazioni cell. 340-48.17.498, www.amicidilazzaro.it . (cpg)
Tratto da : REDATTORE SOCIALE
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