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Interrogazione alla Commissione Europea sulle ragazze trattate come schiave
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L' Eurodeputato Antonio De Poli presenta un'interrogazione alla Commissione Europea sulle ragazze trattate come schiave. ''Necessario accelerare i processi d'intervento mirato per la lotta alle organizzazioni criminali''.
STRASBURGO – L’europarlamentare Antonio De Poli, ex Assessore alle Politiche sociali, Volontariato e Non profit della Regione Veneto, in riferimento alla notizia di donne marchiate e vendute all’asta in autostrada uscita in questi giorni, deplora il mercato delle “nuove schiave” gestito da organizzazioni transnazionali e propone che il Parlamento Europeo “intervenga per garantire i diritti di queste donne attraverso il riconoscimento, la tutela ed il rispetto a tutti gli effetti dei loro diritti di cittadine”. A tal fine ha inoltrato un' interrogazione al Consiglio ed alla Commissione Europea per conoscere quali iniziative intendano assumere per evitare che tale situazioni si ripetano in futuro. L' onorevole ricorda che la Regione Veneto già da anni interviene attivamente per la prevenzione del traffico degli esseri umani, per l’arginazione del fenomeno, per l’accoglienza delle persone sfruttate e per il loro inserimento in successivi percorsi d’integrazione lavorativa, finalizzati al raggiungimento di un’autonomia personale e di nuovi possibili progetti di vita.
“Molto è stato fatto e si sta facendo per la restituzione della libertà di scelta e della dignità personale alle vittime della prostituzione coatta – afferma De Poli -, anche tramite programmi di assistenza e d’integrazione sociale e progetti di sensibilizzazione a fronte di ignoranza e pregiudizi socio-culturali. Ora è necessario accelerare i processi d’intervento mirato per la lotta alle organizzazioni criminali che sostengono ed incrementano il fenomeno della tratta, unica possibilità di difesa dalle nuove forme di schiavitù.”
Tratto da: REDATTORE SOCIALE |