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Prostituzione legale in Olanda, reato in Irlanda: le leggi in Ue   Stampa  E-mail 
(Tratto da: Redattore Sociale del 18.07.08)
Una ricerca dettagliata sul tema e' disponibile sul sito della senatrice Pd, Donatella Poretti, all'indirizzo www.donatellaporetti.it, che oggi ha tenuto al Senato una conferenza sul tema per parlare di prostituzione e pagamento delle tasse.
ROMA - Prostituirsi in Italia non e' reato. La legge Merlin (n 75 del 1958) ha chiuso le case di tolleranza e vietato qualsiasi attivita' tesa a consentire, favorire o agevolare la prostituzione. Ma il resto d'Europa offre un panorama legislativo molto diverso in materia. Se in Olanda la prostituzione e' legale dal 1815 e da otto anni a questa parte sono legali anche i locali dove esercitarla, in Austria questa attivita' e' consentita nelle case chiuse ed e' obbligatoria una registrazione d'esercizio.Per gli irlandesi la prostituzione, invece, e' considerata reato: niente case chiuse e ammende e arresto sia per le prostitute che per i clienti. Anche la Svezia e' molto severa nei confronti del sesso a pagamento, ma non lo considera reato. Sono soprattutto i clienti ad essere puniti dagli svedesi: se colti in flagrante, infatti, rischiano da 6 mesi a un anno di carcere. Se ci spostiamo in Gran Bretagna, poi, lo scenario legislativo cambia ancora perche', qui, la prostituzione non e' illegale, ma e' vietato l'adescamento e lo sfruttamento. Sanzioni severe contro chi adesca, ma anche contro i clienti, sono previste anche in Francia, dove le case di tolleranza sono state chiuse nel 1946 con la legge Marthe Richard. Una ricerca dettagliata sul tema e' disponibile sul sito della senatrice Pd, Donatella Poretti, all'indirizzo www.donatellaporetti.it, che oggi ha tenuto al Senato una conferenza sul tema per parlare di prostituzione e pagamento delle tasse.
 

 

 


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