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ROMA - A partire dal 2002, 160 donne vittime di tratta sono rientrate nei rispettivi paesi di origine grazie al sostegno ottenuto attraverso il "Progetto nazionale per assicurare il ritorno volontario assistito e la reintegrazione nel paese di origine delle vittime della tratta", realizzato dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), su iniziativa del Ministero dell'Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, con il finanziamento del Dipartimento per le Pari Opportunità. I risultati più significativi di tale progetto sono stati presentati giovedì 17 giugno a Roma (palazzina Trevi, ore 9.30-16.15), attraverso la diretta testimonianza degli operatori che nei paesi di origine, in particolare Romania e Nigeria, sostengono i processi di reintegrazione delle beneficiarie del programma, che comprende assistenza medica, legale, psico-sociale finalizzata ad un completo reinserimento socio-lavorativo delle donne vittime di tratta nei contesti di origine. Sono state anche affrontate le tematiche relative alla tratta degli esseri umani a livello istituzionale nazionale ed internazionale. Sono intervenuti, a tale proposito, esponenti istituzionali dei Ministeri delle Pari Opportunità, Welfare, Interni, Giustizia e rappresentanti diplomatici di alcuni paesi di origine del fenomeno.
Il convegno ha rappresentato un'importante opportunità di dialogo per interlocutori governativi e non, attivi nella lotta alla tratta degli esseri umani, ed un momento privilegiato di approfondimento e scambio sulle tematiche legate alla tratta degli esseri umani e alle misure di prevenzione del fenomeno e di assistenza alle vittime a livello italiano ed internazionale. |