(Tratto da: Redattore Sociale del 20.02.08) La deputata di Rifondazione comunista parla della legge Merlin alla vigilia del suo cinquantesimo anniversario, e ne mette in evidenza luci ed ombre. ROMA - La 75 e' "una legge che ha sancito un principio importante: ha trasformato il lenocinio (il favoreggiamento) in reato" ed e' anche "lungimirante, poiche', all'articolo 4, prevedeva il raddoppio della pena per lo sfruttamento con vittima minorenne, o tossicodipendente, o in stato di infermita' mentale-fisica, oppure se era un suo parente ad approfittarne".Vladimir Luxuria, deputata di Rifondazione comunista, parla della legge Merlin alla vigilia del suo cinquantesimo anniversario, e ne mette in evidenza luci ed ombre.
"Voglio ricordare- dichiara la parlamentare transgender- che nelle case chiuse le donne erano obbligate a delle visite mediche fatte da un 'tubista' (ossia il ginecologo) che, se solo aveva il sospetto che una prostituta fosse malata, ne decretava la sospensione dell'attivita' e, per lei, non vi era possibilita' di inserimento sociale. Erano marchiate a vita- racconta Luxuria- anche perche' le inquiline dei 'casini' ottenevano solo una minima parte del denaro che guadagnavano". Allora, la normativa che sanci' l'addio alle case di tolleranza e' ancora buona per i nostri tempi? "Questo no- ribatte la parlamentare della sinistra- considerando che anche il mercato del sesso e' cambiato: sono arrivati i transessuali, ci sono anche molti uomini che si prostituiscono. Inoltre- prosegue- oggi qualunque persona usufruisca dei proventi di questa attivita' (come chi affitta un appartamento dove si possano ricevere clienti) potrebbe essere accusato di sfruttamento. Al contrario, si potrebbe esercitare la professione in casa di proprieta' e con un ingresso indipendente".
Secondo Luxuria, poi, "dovrebbe essere consentita l'attivita' 'indoor', dovrebbero esserci delle cooperative del sesso, dove ogni componente lavori e divida le spese affinche' non vi sia sfruttamento, mentre- aggiunge- per cio' che riguarda la prostituzione in strada, sono favorevole anche in Italia all'esperimento della zonizzazione controllata, che in alcuni paesi esteri ha successo".
Inevitabile, oltre a ricordare il mezzo secolo della legge Merlin, un giudizio sul tentativo del governo dimissionario di condurre in porto un disegno di legge sul tema. Luxuria si dichiara interessata al provvedimento, affossato dopo quattro passaggi a vuoto in Consiglio dei ministri: "c'erano le 'zone off limits' in cui non ci si poteva prostituire, c'era un inasprimento delle pene per chi sfrutta i minori, materiale, insomma, su cui ci si poteva impegnare presentando degli emendamenti. Rimango convinta- va avanti la parlamentare del Prc- che si debba lavorare molto sulla prevenzione e sulla diffusione dell'uso del preservativo".
Infine, una promessa: "nella prossima legislatura- conclude Vladimir Luxuria- presentero' io un testo in materia".
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