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(Tratto da: Ansa.it del 15.01.08) L'inchiesta internazionale ha portato all'esecuzione di 66 ordini di custodia e avendo coinvolto più Paesi e autorità giudiziarie, è stata coordinata dalla Direzione nazionale antimafia. ROMA - Si è conclusa alle prime ore di questa mattina un'imponente operazione internazionale contro la tratta di esseri umani, che ha portato la Squadra Mobile di Napoli ed i Carabinieri del Ros all'esecuzione di 66 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di nigeriani operanti in Italia ed all'estero. I reati contestati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nell'operazione - chiamata 'Viola' - vanno dall'associazione per delinquere di tipo mafioso all'associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, alla riduzione in schiavitù, al sequestro di persona, al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Sono state accertate anche gravi irregolarità in alcune pratiche di adozioni, che hanno consentito a donne nigeriane residenti in Italia di prelevare bambini in tenera età da orfanotrofi nigeriani per indurli a turpi traffici.
Delle 66 ordinanze, 15 sono state eseguite all'estero, in particolare in Olanda, Paese in cui l'organizzazione era secondo l'accusa particolarmente attiva, facendo entrare minori dalla Nigeria, che venivano poi avviati in Italia ed in altri Paesi europei per essere impiegati nei settori della prostituzione e della droga. Gli aspetti giudiziari internazionali, con numerose rogatorie, sono stati coordinati dal consigliere Antonio Laudati, direttore generale degli Affari penali del ministero della Giustizia, che aveva anche seguito le prime fasi dell'indagine quando era alla Direzione Nazionale Antimafia.
Le attività operative, per il carattere interforze dell'operazione e per le diramazioni internazionali dell'organizzazione, sono state armonizzate dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale e dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga, che ha trovato nelle autorità di polizia olandesi e nigeriane dei partners qualificati ed affidabili. Già nell'ottobre scorso si era conclusa una prima fase dell'operazione, con 23 arresti in Olanda, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Stati Uniti e Nigeria.
Alle 11, presso la sede della Dna, il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso ed il consigliere Laudati illustreranno l'operazione assieme ai magistrati della Dda di Napoli, ad un rappresentante della magistratura olandese, al vicecapo della Polizia di Amsterdam, Johan Hartskamp e agli investigatori della Polizia di Stato e dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, nonché dell'Interpol Roma, che hanno seguito le indagini.
L'inchiesta internazionale che ha portato stamani all'esecuzione di 66 ordini di custodia, proprio a causa del fatto che ha coinvolto più Paesi e autorità giudiziarie, è stata coordinata dalla Direzione nazionale antimafia. L'indagine ha messo in luce, oltre alla tratta di esseri umani e lo sfruttamento alla prostituzione di nigeriane, anche le organizzazioni straniere che gestivano il traffico di cocaina verso l'Italia, dove veniva venduta in diverse città. Molte delle persone già arrestate lo scorso ottobre in vari Paesi, sono corrieri che trasportavano ovuli pieni di droga destinati al mercato italiano. I provvedimenti sono stati eseguiti stamani dai carabinieri del Ros di Roma e da quelli del nucleo operativo di Viterbo, dagli agenti della Squadra mobile di Napoli e dalla Guardia di Finanza di Roma.
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