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Si chiama “Parliamone insieme”: è un’iniziativa nata con il patrocinio del Comune di Torino che offre sostegno ed aiuto psicologico ai clienti di prostitute. E’ partita nel novembre del 1999 e fino al luglio 2000, in via sperimentale, ha ricevuto 101 contatti (questo dato esclude le telefonate a scopo informativo) e in 36 casi questa prima richiesta si è trasformata in un colloquio con uno psicologo. Cinque operatori, che hanno seguito un apposito corso di formazione, rispondono alle chiamate (al numero 011/4330388), dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 20, e una volta instaurato un primo rapporto di fiducia, mettono in contatto la persona in difficoltà con lo staf professionale dotato di 4 psicologi, 1 sessuologo ed un padre domenicano, esperto di morale.
Nel 2001 le richieste di aiuto sono aumentate soprattutto da parte dei familiari che, scoprendo l’infedeltà del proprio partner, si decidono a confidarsi. Ma le telefonate in massima parte arrivano proprio dai clienti e riguardano problematiche molto precise: eccessiva timidezza, incapacità di relazionarsi con il genere femmine, frustrazione di coppia.
Delle telefonate ricevute il 65% sono di persone tra i 20 ed i 40 anni, di cui il 45% è single, il 40% regolarmente sposato, il 9% convive e 6% è fidanzato. Il disagio espresso è nel 29% dei casi la timidezza, la solitudine e la difficoltà di confrontarsi con donne troppo sicure, “ambiziose ed infedeli” tanto che il rapporto con una prostituta riesce a colmare anche se per poco questo vuoto. Nel 24% dei casi invece è la frustrazione di un rapporto di coppia monotono ed insoddisfacente a spingere il soggetto a rivolgersi al mercato del sesso. Un buon 16% (dato in crescita) spetta infine ai familiari.
Dal 2001 il servizio permette, per alcuni casi specifici che chiamano da fuori regione, anche un filo diretto telefonico con gli psicologi.
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