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(Tratto da Foggiacomunicazione.it del 16.04.07) Il progetto viene considerato uno dei tasselli più importanti delle politiche di inclusione sociale elaborate dalla Provincia di Foggia.
FOGGIA - Al via l’ottava edizione del progetto “Roxana”, per la tutela e l’inclusione lavorativa e sociale delle donne immigrate vittime della tratta. L’assessorato provinciale ai Servizi Sociali ha infatti presentato il progetto al Dipartimento per le Pari Opportunità per l’accesso al finanziamento. Durata di “Roxana 8” per il quale la Provincia di Foggia ha richiesto un finanziamento ministeriale di 150mila euro, dodici mesi. “Roxana rappresenta uno dei tasselli più importanti delle politiche di inclusione sociale elaborate da Palazzo Dogana. Si tratta di un progetto che, in tutti questi anni, ci ha sempre dato ottimi risultati e che, anche quest’anno, siamo certi di poter consolidare ulteriormente proseguendo sulla strada della concertazione e continuando a mettere in rete enti locali, operatori del terzo settore, imprese sociali e tutti gli altri operatori di settore”, spiega l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Benvenuto Grisorio. Saranno realizzate anche attività di informazione e sensibilizzazione. “Roxana 8” intende, in sostanza, assicurare un percorso di assistenza e protezione alle donne vittime della tratta attraverso la realizzazione di attività lavorative e il potenziando della rete di accoglienza. Scopo del progetto è quello di assicurare il miglioramento delle condizioni socio-sanitarie delle donne vittime della tratta cercando di sottrarle allo sfruttamento. A “Roxana 8”, varato dalla Provincia di Foggia, aderiscono il Comune di Foggia, la Provincia di Lecce, il Tribunale di Foggia, la Questura, il Comando Provinciale dei Carabinieri, la Prefettura, l’Asl Fg/3, le Caritas diocesane di Foggia e San Severo, le cooperative sociali “Xenia”, “Il Filo di Arianna”, “Progetto Futuro Uno”, “Croce Blu”, “Di Benedetto”, “Paser”, fondazione “Fasano Potenza”, la Camera di Commercio di Foggia, Assindustria di Capitanata e il Centro sevizi per il volontariato di Capitanata. |