|
(Tratto da: Teleradioerre del 16.12.06) L’uomo si appartava con le donne per poi picchiarle, sotto la minaccia di un coltello. Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di San Severo, sono partite circa un mese fa, a seguito del ricovero in ospedale di una prostituta che aveva subito percosse SAN SEVERO - Si appartava con loro, consumava rapporti sessuali e poi le picchiava minacciandole anche con un coltello. Ieri sono scattate le manette per G.G. un fornaio 36enne residente a San Severo, con precedenti penali per reati contro il patrimonio. L’accusa nei suoi confronti è di violenza sessuale aggravata, lesioni e minacce. Le indagini, condotte dagli agenti del commissariato del centro dell’Alto Tavoliere, sono partite circa un mese fa quando una prostituta è stata ricoverata in ospedale dopo aver subito percosse. Il fatto ha insospettito i militari che hanno avviato controlli a tappeto su tutto il territorio, ma soprattutto hanno intrapreso una campagna di sensibilizzazione volta alla denuncia dei fenomeni di maltrattamenti tra le donne immigrate. A sporgere denuncia una lucciole rumena che con dovizia di particolari ha raccontato agli agenti le violenze infertegli dall’uomo. Più volte ha detto la donna alla polizia il 36enne aveva rapporti sessuali con lei e poi, senza pagarla ma soprattutto dopo averla brutalmente picchiata, l’abbandonava sul ciglio della strada. Il fornaio sposato con figli di notte lavorava presso un panificio sito nel comprensorio di San Severo ma di giorno invece approfittava e malmenava le donne. Secondo primi accertamenti le vittime di questo gioco perverso sarebbero due entrambe rumene appena poco maggiorenni, ed entrambe prive di “protettore”.
La magistratura ha aperto immediatamente un fascicolo. “Sono state indagini difficili - ha confidato Giuseppe Solimene Dirigente del Commissariato di San Severo - perchè non è stato facile abbattere il muro d’omertà creato dagli immigrati presenti nel nostro territorio. Stiamo avviando un forte servizio di repressione riguardo il fenomeno della prostituzione - ha proseguito il dirigente - infatti nei mesi scorsi, grazie ad un serrato controllo nelle campagne del centro dell’alto tavoliere, abbiamo arrestato 10 straniere ed espulse una ventina.” Delle due lucciole non si hanno più tracce, gli agenti sospettano che abbiano lasciato la Capitanata.
|