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(Tratto da: Teleradioerre del 12.10.06) Un anno fa la ragazza, rumena, lavorava come cubista ed accompagnatrice, in un noto locale bolognese. Espulsa la prima volta dall’Italia, dopo circa un anno era tornata nel nostro paese in pullman, con un visto turistico, e si era stabilita in Puglia.
FOGGIA - Ha lasciato la sua famiglia in Romania quando aveva da qualche giorno compiuto 18 anni. E' arrivata a Bologna, con la speranza di trovare un lavoro, ma nel centro emiliano le hanno sottratto il passaporto ed è stata venduta da un gruppo di albanesi. Mentre lavorava come cubista ed accompagnatrice, in un noto locale bolognese, è stata fermata ed espulsa la prima volta dall’Italia. Dopo circa un anno è tornata nel nostro paese in pullman, con un visto turistico, e si è stabilita in Puglia. La scorsa notte, però, i carabinieri della compagnia di Foggia l’hanno arrestata, insieme ad una sua amica e connazionale, mentre si prostituiva sulla strada statale 16 e per aver violato la legge sull’immigrazione Bossi – Fini. Ha appena 20 anni la ragazza rumena, protagonista di questa triste storia. Vive a Foggia, in un albergo, e si prostituiva in diverse zone della Capitanata. “Una storia triste – ha commentato il comandante dei carabinieri di Foggia, il capitano Giuseppe Adinolfi – che la ragazza ci ha raccontato subito dopo l’arresto. Quello che più ci ha colpito, oltre alla storia in se, è stato il suo sguardo: a 20 anni già disillusa e rassegnata”. Nei prossimi giorni, si apprende dal comando di Via Guglielmi, continueranno i controlli dei carabinieri per verificare la presenza sulla strada statale 16, e in diverse altre strade statali e provinciali, di prostitute clandestine. |