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Manifestazioni in strada degli abitanti intorno a via Roma. ''Non è una caccia alle streghe, ma la situazione è insostenibile''. La Questura alle donne - soprattutto centro africane -: ''Denunciate gli sfruttatori''.
PALERMO – Da alcuni giorni, a partire dalle ore 21, alcuni quartieri della città di Palermo si riempiono di gruppi di prostitute straniere che ne popolano le stradine per tutta la notte. Il “quadrilatero del meretricio”, come è stato chiamato dagli agenti di polizia, interessa soprattutto diverse traverse della via Roma, una strada molto lunga del centro storico di Palermo che va dalla stazione centrale fino a piazza Sturzo, a due passi dal teatro Politeama.I residenti di questa zona, esasperati dal movimento continuo di macchine e uomini dovuto alla presenza delle prostitute, hanno protestato armati di bastoni e striscioni, presidiando gli incroci interessati della via Roma.
Con lo striscione in cui c’è scritto “Più dignità e meno prostitute”, hanno voluto sensibilizzare le istituzioni verso il problema. Un altro striscione è stato messo davanti Palazzo delle Aquile, sede del Comune. Nei giorni scorsi sono scesi in strada per fare sentire le loro ragioni e con la loro protesta hanno allontanato una trentina di prostitute che avevano iniziato a popolare i marciapiedi. “Abbiamo figli piccoli che non possiamo neanche fare affacciare in balcone, ha detto la signora Loreta La Paglia abitante in via Fiume. Giorni fa, un’altra signora nel tentare di allontanare una prostituta da casa sua, mentre stava consumando un rapporto sessuale, è stata aggredita e ferita a una mano con un coltello. Alcuni di questi residenti, sono consapevoli che non basta un allontanamento delle prostitute dal loro territorio per risolvere il problema ma che occorrerebbe avviare indagini più approfondite per bloccare il mercato del sesso.
Intanto la polizia, chiamata ripetutamente dai residenti, è intervenuta bloccando due nigeriane sprovviste di permesso di soggiorno e con il pattugliamento della zona, allontanandone altre trenta. “Siamo consapevoli che le prostitute sono l’anello debole, la nostra non è una caccia alle streghe, ma questa situazione è insostenibile”, ha detto Fabrizio Ferrandelli, coordinatore regionale del Movimento umanista. “Il nostro movimento si occupa di accogliere i giovani della zona in difficoltà, dando loro un sostegno scolastico. Putroppo, spesso ci troviamo in situazioni imbarazzanti e ci sentiamo in dovere di tutelare i nostri assistiti”. L’appello della questura alle ragazze è: “Denunciate i vostri sfruttatori, vi aiuteremo a ottenere il permesso di soggiorno. Alcune di loro, ottenuto il permesso di restare in Italia, grazie alla collaborazione avviata con le associazioni, laiche e religiose, che operano nel territorio, vengono aiutate a reinserirsi nella società”. Gli agenti, su disposizione del questore Giuseppe Caruso, hanno potenziato i controlli sia nella zona tra la stazione centrale e via Roma che al parco della Favorita. Questo intervento ha permesso di identificare e multare 31 presunti clienti, tra cui 5 pregiudicati. “L’attività proseguirà anche nei prossimi giorni. Il monitoraggio sarà costante nel tentativo di porre un argine al fenomeno” hanno assicurato dalla questura. Le ragazze, una volta fermate, vengono accompagnate all’ufficio stranieri della questura. Alcune hanno il permesso di soggiorno, altre sono in attesa di avere la richiesta di asilo politico, ma non trovando lavoro ritornano sulla strada.
“La maggior parte delle ragazze, per lo più nigeriane, liberiane, ghanesi sono irregolari e vivono sotto ricatto. Una volta identificate, vengono avviate le pratiche per il rimpatrio. Molto spesso un foglio di via che le costringe ancora una volta all’illegalità”, dicono dalla questura.
Tratto da: Redattore Sociale del 20.06.2006
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