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Lotta alla tratta di esseri umani, nuovi accordi tra Spagna e Portogallo.
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Il Portogallo assumerà il ruolo di mediatore nel dialogo con i Paesi terzi (africani) per la riammissione degli immigrati irregolari e gli aiuti allo sviluppo. La Spagna invece aumenterà i voli di rimpatrio congiunto dei clandestini.
MADRID - In un clima di "straordinaria sintonia" il vice primo ministro spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega e il premier portoghese Jose' Socrates ieri a Lisbona hanno raggiunto un accordo per il controllo congiunto dei traffici migratori, in vista dei due appuntamenti internazionali di luglio prossimo sull'immigrazione, la conferenza Euroafricana che si terrà a Rabat e quella Iberoamericana che si celebrerà a Madrid. Oltre a formare una commissione bilaterale che si occuperà della revisione semestrale della strategia comune di lotta alla tratta di esseri umani, il Portogallo assumerà il ruolo di mediatore nel dialogo con i Paesi terzi (africani) per la riammissione degli immigrati irregolari e gli aiuti allo sviluppo.
Inoltre, secondo quanto riporta il quotidiano El Pai's, il governo lusitano aiuterà e fornirà consulenza ai funzionari che la Spagna intende inviare nelle ex colonie portoghesi della Guinea Bissau e di Capo Verde, divenuti importanti porti di scalo per gli immigrati subsahariani. La Spagna, da parte sua, aumenterà i voli di rimpatrio congiunto dei clandestini e raddoppierà gli sforzi perchè il Portogallo presieda il prossimo vertice mondiale sull'immigrazione nel secondo semestre del 2007.
Tratto da: Tratta NO del 19.05.06 |