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Renè van der Linden, presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, ha chiesto agli Stati membri dell'Organizzazione e alla comunità europea di aderire alla Convenzione relativa alla tratta di esseri umani.
EUROPA - In occasione della giornata internazionale della donna, l'8 marzo, René van der Linden, presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, ha chiesto agli Stati membri dell'Organizzazione e alla comunità europea di aderire alla Convenzione relativa alla tratta di esseri umani. “Nel sostenere a pieno tutte le iniziative a favore di un ‘cartellino rosso alla prostituzione forzata', spero che possano essere evitati cartellini gialli ai nostri Stati membri per non aver adottato le misure giuridiche necessarie per la prevenzione della tratta di esseri umani in generale e la prostituzione forzata in particolare”, ha dichiarato van der Linden.
Il Presidente dell'Assemblea parlamentare ha poi sottolineato che dopo il traffico di droga e di armi, la tratta di esseri umani costituisce la terza attività criminale più lucrativa. Le stime del numero delle vittime oscillano tra 120.000 e 500.000. “In Europa, la tratta di esseri umani è in primo luogo sinonimo di prostituzione forzata. Questo tipo di schiavitù dell'era moderna sostituisce le catene con lo stupro, il terrore psicologico, la dipendenza completa attraverso la privazione dell'identità personale e civile delle donne.
Tutto ciò non può essere tollerato. La prostituzione forzata è un reato e una impudente violazione dei diritti umani”, ha affermato van der Linden. “In occasione della Coppa del Mondo in Germania di quest'anno, è previsto un notevole aumento temporaneo di richieste di prestazioni sessuali. Ciò rappresenta un rischio considerevole di un aumento della prostituzione forzata”, ha aggiunto.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 08/03/06. |