|
Lotta alla pedofilia: approvato disegno di legge.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
La Commissione Giustizia della Camera ha approvato il disegno di legge sulle misure di contrasto alla pedofilia ed alla pedopornografia on line.
ROMA - La Commissione Giustizia della Camera il 23 gennaio 2006 ha approvato il disegno di legge sulle misure di contrasto alla pedofilia ed alla pedopornografia on line. Una legge che delinea una decisa strategia di contrasto al complesso fenomeno della diffusione della pornografia infantile e del coinvolgimento di minori nel mercato ad essa connesso. E' stata prevista l'interdizione perpetua dall'attività nelle scuole di ogni ordine e grado e negli uffici o servizi in istituzioni o strutture prevalentemente frequentate da minori per le persone condannate per questo tipo di reati. Si prevede inoltre l' esclusione del patteggiamento per i reati di sfruttamento sessuale. Con l'intento di dotare la magistratura e le forze dell'ordine di strumenti sempre più efficaci per contrastare il fenomeno degli abusi sessuali sui minori e dello sfruttamento di questi nella diffusione di materiale pornografico, il provvedimento estende la protezione accordata al minore sino al compimento del diciottesimo anno di età; amplia la nozione di pornografia infantile ed il suo ambito; individua elementi costitutivi del reato di sfruttamento sessuale di minori, comuni a tutti gli Stati dell'Unione; prevede sanzioni adeguate nonché imputazione di responsabilità anche a persone giuridiche.
Presso il Ministero dell'interno viene costituito il Centro nazionale per il monitoraggio della pornografia minorile su internet, con il compito di raccogliere segnalazioni, anche provenienti dall'estero, sull'andamento del fenomeno su rete, e vengono previste altresì iniziative finalizzate ad impedire la diffusione e la commercializzazione dei prodotti pedopornografici via internet: tra queste ha particolare rilievo un sistema di controllo e disattivazione di mezzi informatizzati di pagamento, carte di credito ed altro, tramite una stretta collaborazione fra Banca d'Italia, Ufficio italiano cambi, Ente Poste, istituti di credito e strutture di polizia.
Tratto da: Governo Italiano del 30/01/2006 |