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Non voleva prostituirsi a nessun costo: una donna di 37 anni, del Ghana, è stata seviziata e sfregiata dai suoi connazionali che l'avevano fatta venire in Italia, promettendole un lavoro come colf.
VERONA - Non voleva prostituirsi a nessun costo e così una donna di 37 anni, del Ghana, è stata seviziata e sfregiata dai suoi connazionali, che l'avevano fatta venire in Italia con l'inganno, promettendole un lavoro come colf. Adesso la connazionale che ha torturato la donna africana è stata arrestata dalla squadra mobile di Verona, e sono stati denunciati il marito e il figlio dell'indagata, e un loro amico. L'indagine è stata avviata a metà 2005, ma si è conclusa solo quando è stato possibile sentire la vittima, che non ha potuto parlare per mesi, dal momento che era stata costretta a bere acido muriatico.
La donna ha raccontato che una volta giunta a Verona, dove andò a vivere con una connazionale, le è stato detto che avrebbe dovuto prostituirsi. La donna si è però rifiutata scatenando la reazione della connazionale che con l'aiuto del marito ha portato la vittima, in piena notte, a dicembre, in un campo dove l'ha denudata e picchiata. Poi l'indagata ha usato una forbice prima per tagliarle i capelli e poi per sfregiarla al volto, al collo e alla schiena.
Alla poveretta è stato infine gettato addosso dell'acido muriatico (facendole lesioni al seno, al volto e alle mani) costringendola poi a berlo ustionandole così la laringe e le corde vocali che hanno ripreso la loro funzionalità solo circa quattro mesi dopo.
Tratto da: Repubblica del 30/01/2006. |