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MESSICO: Tratta, rapporto denuncia clienti stranieri.
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Teresa Ulloa ha presentato il rapporto finale del Progetto di Prevenzione dello Sfruttamento Commerciale dell’Infanzia in Messico.
MESSICO - Teresa Ulloa, rappresentante della Coalizione contro il Traffico delle Donne e dei Bambini per l'America Latina e i Carabi, ha presentato il rapporto finale del Progetto di Prevenzione dello Sfruttamento Commerciale dell’Infanzia in Messico. Conseguenza della povertà, la tratta è un serio problema nazionale, accresciuto dall'impunità goduta dagli sfruttatori e dai clienti. Spesso sono i genitori stessi che, dalle zone rurali, mandano le proprie figlie a prostituirsi nei centri urbani. Una città come Tijuana, al confine con la California, viene realisticamente presentata come un vero e proprio bordello a cielo aperto, funzionante 365 giorni l'anno. Il traffico di bambini è diffuso in tutto il paese: al nord per gli "acquirenti" statunitensi, al sud e nella costa del Golfo per quelli messicani. I nordamericani hanno anche una predilezione, come gli europei, per le isole situate nell'Oceano Pacifico. I promotori del progetto sollecitano il parlamento a prendere delle serie misure per risolvere questa grave questione, e invitano i candidati presidenziali a inserirla tra i punti principali dei loro programmi di governo.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 14/12/2005. |