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È partita la campagna di sensibilizzazione che mira a rendere cosciente e responsabile la società civile circa il grave problema che vivono le donne vittime della tratta.
ITALIA - In un supermercato, un uomo mascherato carica su un carrello una giovane. La gente lo guarda attonita mentre si avvicina alla cassa con la “merce” e paga la commessa per l’acquisto. Appare Paola Saluzzi, giornalista e presentatrice che parla di tratta affermando:« Anche tu sei responsabile, il tuo silenzio è complice. Stop alla tratta, libera la vita». È partita la campagna di sensibilizzazione, promossa dall’associazione comunità Papa Giovanni XXIII, Caritas diocesana veronese e Comunità dei giovani, che mira a rendere “cosciente e responsabile la società civile circa il grave problema che vivono le donne vittime della tratta finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. Obiettivo ultimo quello di promuovere un’azione efficace coinvolgendo istituzioni civili e religiose a livello veronese.
Una campagna realizzata attraverso giornali, spot, radio e tv, e che prevede anche la diffusione nelle parrocchie di una cartolina nella quale s’invita la cittadinanza a rispedirla per chiedere al Prefetto di Verona: promuovere un piano a livello regionale di contrasto al fenomeno attraverso la rigorosa applicazione della normativa vigente, istituire un tavolo permanente di coordinamento provinciale composti da rappresentanti del pubblico e del privato attivi sulla questione; adoperarsi presso la questura di Verona affinché si agevolino le donne che intendono fuoriuscire dal giro dello sfruttamento della prostituzione attraverso l’applicazione dell’ex. Art. 27 del D.P.R. 394/99.
Testimonial della campagna è Paola Saluzzi che nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi oggi presso la sede del settimanale Verona Fedele, ha sottolineato come in un paese civile quale è l’Italia si continui a «calpestare la vita di donne che non vogliono fare questa vita». «Spero che finisca la mentalità secondo la quale “chi sceglie quella vita è perché gli piace”» - ha aggiunto Saluzzi «Verona si pone come faro per un problema che tocca il nostro senso di civiltà». «Chi è quella donna che vuole avere le braccia cosparse di segni di mozziconi di sigarette accesi» ha chiesto Adelina, uscita dal racket della tratta e autrice di “Libera dal racket della prostituzione” un libro-testimonianza sulla sua esperienza.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 07/12/2005. |