venerdì 10 febbraio 2012
 
 

Menu Principale
 
 Home Page
 Il Progetto
 Progetti art. 18
 Lotta alla tratta in Italia
 Le iniziative
 Lo spot video
 Ambulatorio
 Storie da raccontare
 News
 Documenti e materiali
 Bibliografia sul tema
 Riviste sul tema
 Prostituzione sommersa
 Links
 Contattaci
 
 Materiali realizzati




"Uomini e caporali" di Alessandro Leogrande

"Roxana e Aquilone in radio e televisione"


Spot antitratta

 

Siti partners e statistiche
 
Provincia di Foggia
Assessorato alla Politiche Sociali

Chi è Online
Abbiamo 74 visitatori online

Dal 30.04.2004, sei il visitatore n°
1585207 visite dal 30.04.2004!1585207 visite dal 30.04.2004!1585207 visite dal 30.04.2004!1585207 visite dal 30.04.2004!1585207 visite dal 30.04.2004!1585207 visite dal 30.04.2004!1585207 visite dal 30.04.2004!

 

Area riservata
 
Username

Password


Hai perso la tua password?

 


Sei in Home Page arrow News arrow Notizie dai Media arrow Prostituzione, più di 50mila extracomunitarie sfruttate in Italia.
 
 
Prostituzione, più di 50mila extracomunitarie sfruttate in Italia.   Stampa  E-mail 

Tratta continua. Mentre continuano gli sbarchi, il gruppo di don Luigi Ciotti lancia un nuovo allarme sullo sfruttamento sessuale delle donne straniere.

PERUGIA - Sono circa 50 mila le vittime della tratta di esseri umani per scopi sessuali giunte sul territorio italiano tra il 2000 e il 2004'': lo ha detto don Giancarlo Perego, responsabile del Coordinamento nazionale per il settore della Caritas, intervenendo oggi a Perugia alla giornata conclusiva del convegno ''Strada Facendo 2 - Elaborazioni e proposte per le politiche sociali'' organizzato dal Gruppo Abele e dalla Regione Umbria. ''Quasi 30 mila - ha spiegato il religioso - hanno raggiunto in qualche modo i servizi sociali, legali, sanitari presenti sul territorio''. Don Perego ha quindi reso noto che i permessi di soggiorno concessi per protezione sociale fino al 31 dicembre 2004 sono stati 4.286 e supereranno, alla fine del 2005, le 5.000 unita'.

La Regione che ne ha usufruito del maggior numero e' stata l'Emilia Romagna (18,5%), seguita dal Piemonte (13,7%), dalla Puglia (13%) e dalla Lombardia (10,7%). Le persone che hanno beneficiato dei permessi di soggiorno per protezione sociale provengono da 54 paesi, ma l'80% da cinque nazioni: Nigeria (23,3%), Romania (18,7%), Moldavia (15,1%), Albania (12,2%) e Ucraina (10,2%). ''Ma per una ragazza su tre in assistenza sociale - ha affermato ancora il responsabile della Caritas - non e' corrisposta una rispettiva tutela legale a norma di legge. Confrontando il dato dei permessi per protezione sociale tra il 2000 e il 2004 (pari a circa 4.000) e il numero delle persone assistite dai programmi (pari a circa 6.500) si registra uno scarto di quasi il 35% tra permessi di protezione sociale e donne assistite in protezione sociale''. Secondo don Perego ''i finanziamenti per tutte le associazioni e i progetti che seguono i percorsi delle donne vittime di tratta sono insufficienti''.


''Il dipartimento Pari opportunita' - ha proseguito - ha ridotto sempre più i finanziamenti. Mentre per il primo bando, a fine '99, aveva messo a disposizione oltre otto milioni di euro e finanziato circa 40 progetti, nel bando del 2003 e 2004 le risorse a disposizione sono state inferiori e i progetti da finanziare più di 70. A questo si aggiunge il fatto che in alcune realtà territoriali, gli enti locali troppo spesso delegano totalmente al privato sociale tutti gli oneri inerenti alla ricerca fondi, alla gestione delle parti procedurali per la realizzazione dei programmi. Un caso particolare riguarda inoltre le giovani nigeriane avviate alla prostituzione. Gli sfruttatori delle giovani donne riescono ad ottenere per loro permessi di soggiorno, a volte anche falsi, che le qualificano come rifugiate di guerra. In questo modo le ragazze di colore sfuggono all'arresto e le campagne e i marciapiedi, specie del sud d'Italia, si trasformano in un mercato del sesso a cielo aperto, sotto l'occhio impotente di carabinieri e polizia, che non possono far altro che emettere provvedimenti contro i clienti. intanto Sono 376 i clandestini giunti sulle coste siciliane in due distinti sbarchi. I primi 192, intercettati a 16 miglia a sud di Lampedusa, sono appena arrivati sull' isola.
Tra loro ci sono 7 donne. Sono in corso gli accertamenti sanitari e le procedure di identificazione. Alle operazioni di recupero degli extracomunitari hanno partecipato una nave della Marina Militare, due motovedette della Guardia Costiera ed una della Guardia di Finanza. Una motovedetta maltese aveva segnalato, poi, alle autorità italiane l'avvistamento di un barcone al limite delle acque territoriali. L'imbarcazione, con 184 persone a bordo, e' stata 'agganciata' da due motovedette della Guardia Costiera, su cui gli immigrati sono stati trasbordati. I clandestini sono appena giunti a Pozzallo, nel Ragusano.

Tratto da: Quotidiano Sociale del 02/11/2005.


 

 


top
Provincia di Foggia - "Progetto Roxana" © 2004 - 2008 - P. Iva: 00374200715. Powered by Impagnatiello.