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Il Papa ai cristiani: liberiamo le donne schiave.   Stampa  E-mail 

Messaggio del Pontefice per la Giornata mondiale del migrante: "No al traffico di esseri umani: la Chiesa aiuti i rifugiati" accuse ai mercanti.

VATICANO - Un secco no allo sfruttamento delle donne giunge da Benedetto XVI. E' stato presentato in Vaticano, infatti, il messaggio del Pontefice per la prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato che si celebrerà il 15 gennaio del 2006.
"Vi sono donne e ragazze che sono destinate ad essere sfruttate sul lavoro, quasi come schiave, e non di rado anche nell'industria del sesso", ha tuonato Papa Ratzinger, il quale ha chiesto l'impegno di tutti i cristiani per liberare e redimere le donne usate come schiave. Il Papa ha definito il fenomeno migratorio nel suo complesso, come moderno "segno dei tempi che ha assunto nel corso del secolo, da poco concluso, una configurazione, per cosi dire strutturale, diventando una caratteristica importante del mercato del lavoro a livello mondiale, come conseguenza, tra l'altro, della spinta poderosa esercitata dalla globalizzazione". Il Pontefice ha poi messo in rilievo alcuni aspetti particolari del fenomeno, tra questi quello preoccupante del traffico di esseri umani legato spesso allo sfruttamento sessuale.

 "Diventa facile per il trafficante - ha spiegato Benedetto XVI nel suo messaggio - offrire i propri "servizi" alle vittime, che spesso non sospettano neppure lontanamente ciò che dovranno affrontare. In taluni casi, vi sono donne e ragazze che sono destinate ad essere poi sfruttate sul lavoro, quasi come schiave, e non di rado anche nell'industria del sesso". Il Papa ha quindi fatto propria la condanna già espressa sul fenomeno da Giovanni Paolo II "contro la diffusa cultura edonistica e mercantile che promuove il sistematico sfruttamento della sessualità". "Vi è qui - ha detto ancora il Pontefice - tutto un programma di redenzione e di liberazione, a cui i cristiani non possono sottrarsi". Sul fenomeno migratorio e soprattutto sui suoi mutamenti Ratzinger ha posto l'accento nuovo sulle donne "L'emigrazione femminile tende a farsi sempre più autonoma: la donna varca da sola i confini della patria, alla ricerca di un'occupazione nel Paese di destinazione - ha scritto il Papa nel messaggio - non di rado, anzi la donna migrante è diventata la fonte principale di reddito per la propria famiglia. I cristiani sono chiamati a dar prova del loro impegno per il giusto trattamento della donna migrante, per il rispetto della sua femminilità, per il riconoscimento dei suoi uguali diritti".

Tratto da: Quotidiano sociale del 29/10/2005.


 

 


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