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A Firenze Giornate europee di lotta contro il traffico di esseri umani. Si lavora per un piano di azione comune contro i trafficanti e di prevenzione, assistenza e accoglienza alle vittime. Le proposte in discussione.
FIRENZE – E’ in corso a Firenze la seconda giornata dei lavori dell’incontro europeo di lotta contro il traffico di Esseri umani, organizzate dal movimento Emmaus Internazionale, in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Oggi è stato il momento di quattro laboratori paralleli per mettere a punto un piano di azione comune su: sensibilizzazione ed iniziative sociali ed economiche di prevenzione; accoglienza ed assistenza alle vittime; alternative economiche e sociali “correttive” finalizzate al reinserimento; azioni di pressione pubblica e politica per ottenere nuovi statuti giuridici e la Ratifica delle convenzioni internazionali in materia. Con l’obiettivo di unire le forze esistenti in Europa e individuare un programma, una metodologia pratica e politica per lottare insieme contro la schiavitù contemporanea, trovare un coordinamento comune per una proposta di azione che verrà presentata domani mattina alle istituzioni. Il confronto nei laboratori è avvenuto tra i gruppi Emmaus a livello internazionale, le associazioni provenienti da 25 nazioni di Europa, Africa, Asia e America latina, istituzioni europee e italiane.
Tra le prime proposte emerse dal dibattito vanno segnalate: sottoscrivere e ratificare la Convenzione per i diritti dei Migranti: infatti nessun paese europeo l’ha fatto, e nemmeno l’Italia (ad eccezione della Bosnia Erzegovina). E ancora: regolamentare il rilascio di un permesso di soggiorno speciale per le vittime della tratta, anche se non collaborano con le autorità di polizia. “Questo permesso – è stato detto - favorisce l’emergere di situazioni clandestine e assicura un sostegno alle vittime e un possibile reinserimento”. Garantire alle vittime sicurezza, assistenza sociale, sanitaria, psicologica, protezione, reinserimento lavorativo e di studio, assistenza giuridica, possibilità di rimpatrio assistito nella libera scelta. Contro i trafficanti criminali: la repressione e confisca dei beni, che dovranno essere destinati al risarcimento alle vittime. Promuovere iniziative, campagne di sensibilizzazione e di prevenzione attraverso strumenti formativi, educativi e attraverso mass media su tutti i soggetti interessati: potenziali vittime e clienti, istituzioni, governi, opinione pubblica generale. Con il coinvolgimento fondamentale della società civile organizzata di tutti i paesi coinvolti, sia di provenienza che d’arrivo.
Le giornate europee organizzate da Emmaus sono un momento di denuncia, di prevenzione e di proposta per lavorare e agire insieme contro la schiavitù contemporanea. “E’ necessario a livello politico – è stato detto - favorire la cooperazione giudiziaria e armonizzare regole e definizioni dei reati in ambito europeo. A livello operativo garantire alle vittime la tutela dei diritti fondamentali”. Sabato 22 e Domenica 23 ottobre si svolgerà una mostra-vendita di solidarietà delle Comunità Emmaus d’Italia e d’Europa presso il teatro Saschall di Firenze (Lungarno Aldo Moro, 3 - Orario: dalle 9 alle 20). Il ricavato servirà a sostenere le azioni di solidarietà nei paesi dell’est dell’Europa ed in Africa per interventi ed iniziative scelte dai rispettivi Gruppi Emmaus del posto.
Tratto da: Redattore Sociale del 20/10/2005 (ore 17.01) |