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A Firenze conferenza internazionale contro la schiavitù. Don Benzi (Papa Giovanni XXIII): ''Il fenomeno si sta aggravando. La maggioranza delle ragazze coinvolte sono minorenni''
FIRENZE - “Si tratta di una schiavitù voluta. Se non riusciamo a liberare le persone, nella maggioranza dei casi donne e minori, vittime dello sfruttamento, è perché manca la volontà politica di bloccare il processo”. Così Don Oreste Benzi, fondatore dell’associazione Papa Giovanni XXIII è intervenuto oggi a Firenze nel corso della Conferenza internazionale sulla schiavitù contemporanea, promossa dal Movimento Emmaus Internazionale e Emmaus Europa. “Il fenomeno nell’ultimo anno si è aggravato. Nelle nostre strutture accogliamo ad oggi 261 ragazze, la maggioranza sono nigeriane, poi rumene, albanesi, moldave. Nella gran parte dei casi arrivano e vengono coinvolte nello sfruttamento da minorenni. E allora sono necessari molteplici interventi: individuare le bande criminali che sfruttano, punire i clienti, che rimangono i primi responsabili, punire chi tace e le istituzioni che non intervengono”.
Il principio di un impegno che coinvolga l’intera collettività, dalla magistratura, alle istituzioni, alla società civile, è quello che ha puntualizzato anche Renzo Fior, presidente di Emmaus International: “I diritti degli individui non si monetizzano né si privatizzano – ha affermato Fior – oggi purtroppo viviamo in una realtà che mercanteggia e acquista anche le persone. E’ evidente che il fenomeno va oltre le nostre capacità, occorrono quindi risposte istituzionali, di accoglienza e solidarietà, che arrivino anche dal Parlamento europeo”. Domani la Conferenza proseguirà attraverso lavori di gruppo (laboratori paralleli su sensibilizzazione ed iniziative sociali ed economiche di prevenzione, accoglienza ed assistenza per le vittime, alternative economiche e sociali correttive o di reinserimento, azioni di pressione pubblica e politica per ottenere nuovi statuti giuridici e per la ratifica delle convenzioni in materia). Al centro della giornata conclusiva di venerdì sarà una tavola rotonda di confronto con i rappresentanti delle istituzioni italiane, europee ed internazionali. Sabato e domenica invece si svolgerà presso il Teatro Saschall (lungarno Aldo Moro, 3) una mostra-vendita di solidarietà delle Comunità Emmaus d’Italia e d’Europa. Il ricavato servirà a sostenere le azioni di solidarietà nei paesi dell’Europa dell’Est ed in Africa per interventi ed iniziative individuati dai Gruppi Emmaus attivi nelle singole aree.
Tratto da: Redattore Sociale del 19/10/2005 (ore 17.33) |