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''Da uomo a uomo, da cliente a cliente...''. Nuova pubblicazione del progetto ''La ragazza di Benin City'', una rete di clienti e di vittime della tratta, attiva da tre anni.
ROMA - "Da uomo a uomo, da cliente a cliente...": è la nuova pubblicazione del progetto "La ragazza di Benin City", una rete di clienti e di vittime della tratta, attiva da tre anni. “Se sei l’amico, il fratello, il ‘padre’, il fidanzato, il cliente di una ragazza di Benin City, di una vittima della tratta, di una ragazza africana clandestina in Italia, contattaci…”: questa potrebbe essere la sintesi dell’impegno portato avanti da questa iniziativa. "Di certo aiutando questa ragazza aiuto me stesso, spezzo le mie catene: non si può conoscere la schiavitù altrui senza condividerla almeno un po’ ed io mi sento, sono schiavo delle ingiustizie alle quali non so porre rimedio. Ma non sono forse un'ingiustizia anche la mia arroganza di ritenere che posso aiutarla, perché - se non altro per una questione sociale - diversamente da lei io vivo in modo 'regolare'...". È uno stralcio del volume, che descrive la storia, i successi, le iniziative della rete di 200 clienti/amici e 40 prostitute che hanno profuso sforzi e sacrifici per costruirsi e costruire una vita migliore.
Il testo è firmato da cinque amici e da due giornaliste, Anais Ginori di "Repubblica" e Laura Maragnani di "Panorama", che lo arricchiscono con il loro apporto. Un non/libro, in verità, perché non è distribuito nelle librerie, ma è edito on line: può essere scaricato gratuitamente da due siti Internet e sarà distribuito nella forma cartacea in occasione di convegni ed eventi particolari; non si tratta, quindi, di una pubblicazione commerciale, ma "di una opera che si trasforma in strumento di lavoro per quanti desiderino impegnarsi contro la tratta e potenziare la rete dei clienti e delle ragazze", spiegano i promotori del progetto. La versione on-line si trova su http://www.inafrica.it/benincity/nuovo_libro.html e www.chisei.org; la versione cartacea può essere richiesta agli autori all’indirizzo cmeac@tiscali.it. Gli autori sono Claudio Magnabosco (Valle d’Aosta), Guido Martano (Piemonte), Guido Parodi (Liguria), Mario Visentin (Veneto), Alessandro Delcanale (Emilia-Romagna), Antonio Giaconia (Sicilia), Gianni Celestini (Lazio e Campania). Un ampio supporto divulgativo è assicurato dal sito della Associazione per i Popoli Minacciati www.gfbv.it.
Tratto da: Redattore Sociale del 05/09/2005 (ore 16.36)
N.B.: Il libro può essere scaricato cliccando qui |