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Venivano sottoposti ad ogni forma di sfruttamento materiale e morale, compreso la requisizione del passaporto e degli effetti personali per impedirne la fuga.
ITALIA - Alcune giovani venivano picchiate ogni qual volta il loro rendimento non corrispondeva alle richieste dei padroni. Una realtà emersa grazie all'inchiesta denominata "Operazione Levante" che ha portato alla luce un traffico di migranti dalla Romania e da altri paesi dell'Est. Sono 26 le ordinanze di custodia cautelare eseguite nei giorni scorsi dalla Squadra mobile di Caltanissetta, diretta da Marco Staffa, di cui 9 in carcere, 5 in regime di arresti domiciliari e 12 ordinanze di applicazione dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli arrestati sono accusati di favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina, e permanenza illegale degli stessi immigrati nel territorio italiano con le aggravanti di aver sottoposto i clandestini 'a trattamenti inumani e degradanti'.
L'indagine che ha portato all'emissione di 26 ordinanze di custodia cautelare prende il via da un'altra inchiesta da cui emergevano 'i primi elementi di un illecito traffico di esseri umani' nella provincia di Caltanissetta. L'inchiesta ha inoltre svelato "laboriosi meccanismi messi in atto dall'organizzazione criminale per procacciarsi la 'merce umana' straniera proveniente dall'estero e piazzarla successivamente sul mercato del lavoro nero''.
Secondo gli investigatori l'associazione criminale, per fare arrivare sul territorio nazionale gli stranieri, si avvaleva di cosiddetti 'fornitori', tra cui tre immigrati risultati irreperibili. Una volta ricevuta la richiesta del singolo "cliente-acquirente", i complici la giravano ai fornitori e poi provvedevano a soddisfarla dietro pagamento di una cifra che si aggirava tra i 400 o 500 euro per straniero. Somma che l'acquirente versava al momento della consegna dell'immigrato. I pagamenti della 'merce' avvenivano mediante versamenti effettuati con il servizio money-transfer. Spesso lo straniero che veniva avviato al lavoro non veniva pagato dal 'datore' ''affinchè quest'ultimo potesse recuperare la quota iniziale versata all' agenzia''.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 05/08/2005. |