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ITALIA: Gruppo d'interesse sulla schiavitù/tratta2   Stampa  E-mail 

Greta: uno degli elementi positivi adottati nella recente Convenzione europea sulla tratta siano rispettati.

ITALIA - Si chiama Greta ed è il Comitato preposto al controllo affinché gli obblighi internazionali sottoscritti dai singoli stati con la Convenzione europea sulla tratta siano rispettati. È questo uno degli elementi positivi adottati nella recente Convenzione secondo quanto affermato da Attila Tanzi, docente di diritto internazionale presso l'Università di Verona intervenuto alla Tavola Rotonda sulla Convenzione europea sulla tratta degli esseri umani, tenutasi il 30 giugno scorso: «Ma dopo tutti questi strumenti c'era effettivamente bisogno di quest’altro strumento? C'è una settorializzazione di strumenti, si cerca di armonizzare di ampliare al massimo l'attività oggetto del divieto – ha sottolineato Tanzi-.

E' importante ad esempio l'articolo 2 che prevede che la sfera d'indicazione si rivolga a tutte le forme di tratta, nazionale e internazionale. Quindi la tratta non è più un problema transnazionale ma è una fattispecie criminosa prendere delle persone in situazione analoghe al rapporto di proprietà e portarle da Messina ad Aosta. Poi c'è una chiara distinzione tra misure giuridiche positive che mirano alla tutela della vittima..vi parlavo di diritto di visita nell’800, che è un passo avanti ma quando veniva esercitato i trafficanti scaricavano la merce in mare...Raffinare quindi la tutela della vittima - che ha 30 giorni per riflettere prima di essere rimandata al suo paese. Chiaro che questo non risolve il problema creatosi però mostra una nuova attenzione alla vittima.

L'intervento di Donata Gottardi e Attila Tanzi (parte seconda)

Tratto da: Nuove Schiavitù del 15/07/2005.


 

 


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