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MONDO: Tratta, appello Osce su abusi peacekeepers.
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"Combattere il coinvolgimento nel traffico degli esseri umani, l’abuso e lo sfruttamento sessuale da parte delle forze di pace internazionali": questo il titolo di una risoluzione presentata con successo da Christopher H. Smith.
HELSINKI - "Adottando questa risoluzione l’assemblea parlamentare dell’Osce lancerà un appello contro la tratta di esseri umani e contro tutte le altre forme di sfruttamento e abuso perpetrate dai membri dei contingenti di pace", ha affermato Christopher H. Smith, co-presidente della commissione di Helsinki in occasione della sessione annuale dell’assemblea dell’Osce. Sono almeno dieci anni che si parla di abusi sessuali e comportamenti illeciti da parte dei militari sotto l'egida dell'Onu.
Nel 2001, un rapporto delle Nazioni Unite rivelava che le violenze sessuali nel corso di missioni di pace erano un fenomeno "endemico". Jane Holl Lute, assistente del segretario generale Onu, in una recente conferenza stampa ha ammesso che gli abusi e le violenze sessuali sono un problema reale che interessa le 16 missioni di pace delle Nazioni Unite nel mondo, e che per far fronte al fenomeno non vengono adottate contromisure adeguate. In un rapporto del marzo 2005 le Nazioni Unite inchiodano le responsabilità dei caschi blu in atti di violenza sessuale sui minori in Africa, Haiti, Bosnia, Cambogia e Timor Est. Tra le soluzioni proposte per contrastare il fenomeno vi è l'aumento della presenza femminile tra i peacekeepers.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 08/07/2005. |