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Diecimila euro a neonato: questa la tariffa corrente emersa dall' operazione, ancora in corso nel Catanzarese, nel Crotonese ed in altre province italiane.
CALABRIA - Fermo di 57 persone di nazionalità bulgara ed italiana, accusate di aver favorito, negli ultimi due anni, l'ingresso illegale in Italia di immigrati clandestini provenienti dalla Bulgaria. Un'azione di polizia che ha portato a 57 arresti e al blocco dell'attività di un'organizzazione che conduceva in Italia, svolgevano settimanalmente attraverso Serbia, Croazia, Slovenia ed Austria, donne bulgare da far prostituire, uomini da avviare al lavoro nero e bambini da vendere. Le indagini, svolte dalla squadra mobile di Catanzaro, e coordinate dai magistrati Luigi De Magistris e Giovanna Mastroianni, hanno preso il via da un monitoraggio effettuato sugli autisti dei mezzi, appartenenti a diverse agenzie di viaggio bulgare, utilizzati per l'ingresso dei clandestini.
I fermi rappresentano l'epilogo di laboriose indagini dalle quali sarebbe emerso il ruolo di autisti di mezzi di agenzie di viaggio bulgare utilizzati per l'ingresso illegale in Italia dei clandestini. Nel crotonese sarebbe avvenuta la compravendita di un neonato al prezzo di 10.000 euro tra una coppia di bulgari clandestini ed una donna italiana. Giovani donne bulgare sarebbero inoltre state sottoposte a sfruttamento sessuale. Si sospetta, tra gli obiettivi dei malviventi, anche il traffico di organi.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 21/06/2005. |