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Sfruttamento sessuale di minori: se ne è parlato venerdì 10 giugno a Firenze, all'Istituto degli Innocenti, in un seminario di confronto e riflessione organizzato dal Consorzio di ONG Italiane MAIS, GVC e Terra Nuova insieme all' Istituto degli Innocenti.
FIRENZE - Sfruttamento sessuale di minori: non un caso isolato ma una realtà - in crescita in tutto il mondo, alimentato sì dalla miseria nei paesi poveri ma anche dalla crescente domanda dei danarosi 'clienti' dei paesi occidentali - che coinvolge tra gli abusanti-clienti persone "normali", tra le vittime ragazzini e ragazzine sempre più giovani. Durante l'incontro sono stati presentati i risultati di una recente ricerca svolta dall'Istituto e dall'Università di Torino per conto dell'Osservatorio prostituzione minorile della Regione Emilia Romagna:"E' una ricerca di carattere esplorativo, mirata a ricavare le tendenze del fenomeno, svolta in otto aree del territorio italiano - riferisce, secondo quanto riportato da Redattore Sociale, Barlucchi - Abbiamo raccolto 71 storie di bambini e bambine, e 75 testimonianze di operatori attivi nelle organizzazioni per l'attività di presa in carico delle vittime. Le femmine hanno dai 12 anni in su, i maschi sono per lo più nella fascia 13-17, è in aumento però la presenza di bambine e bambini molto piccoli".
L'abuso coinvolge nella stessa misura "bambini italiani e stranieri, non c'è una netta differenza in questo senso nella frequenza dei casi di sfruttamento - precisa -. C'è differenza piuttosto nel modo in cui lo sfruttamento si svolge: l'abuso di minori stranieri avviene più nelle strade e nei locali, quello degli italiani è più 'casalingo', rimane al chiuso, in appartamenti, e dunque è più difficile da far emergere. L'indagine ha fatto emergere un giro di circa 9 milioni di clienti italiani. Il problema vero è che c'è un mercato consistente che non si può pensare di legittimare. E' più che mai urgente quindi una politica di prevenzione, che non può prescindere però da un'autentica volontà politica". Gli abusanti-clienti dei bambini sfruttati sessualmente sono sempre di più persone apparentemente 'normali', uomini di ceto sociale medio alto, padri di famiglia, impiegati e studenti. E mentre si abbassa l'età media dei ragazzini e delle ragazzine abusate scende in maniera preoccupante anche l'età dei 'clienti': sono sempre di più gli adolescenti coinvolti nell'uso di immagini pedo-pornografiche tramite Internet.
Il seminario nasce dall'esperienza di cooperazione in Nicaragua delle ONG Italiane, che da anni operano in collaborazione con associazioni e istituzioni nicaraguensi per dare una risposta ed offrire una possibile prevenzione alla problematica dello sfruttamento sessuale di bambini, bambine e adolescenti. Partecipano al convegno rappresentanti delle ONG promotrici, ricercatori dell'Istituto degli Innocenti, studiosi e operatori. I contributi previsti consentiranno di mettere a fuoco il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori a livello internazionale e nazionale, i risultati di alcune ricerche sulla figura dell'abusante - cliente, le indicazioni operative che emergono dall'analisi dal lato della domanda di sfruttamento e le problematiche dell'intervento trattamentale con autori di reati sessuali.
Nel 2003 le Nazioni Unite hanno stimato che il numero dei bambini trafficati ogni anno nel mondo si aggirava intorno ad 1,2 milioni di individui. Il procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna, fornendo i dati sui vari reati connessi alla tratta di bambini relativi al periodo gennaio 2000/agosto 2004, ha segnalato che su 607 vittime, 173 erano minorenni. In Italia sono a rischio soprattutto i minori immigrati non accompagnati e i richiedenti asilo. Molte sono bambine e ragazze di nazionalità albanese, moldava, rumena e nigeriana. La maggior parte dei bambini al di sotto dei 15 anni però non viene sfruttata nel mercato del sesso, ma in quello del lavoro nero o nell'accattonaggio. Non è da escludere, tuttavia, che una volta venduti, anche questi bambini più piccoli corrano il rischio di essere sfruttati sessualmente.
- Vedi campagna "Stop al turismo sessuale in Brasile"
Tratto da: Nuove Schiavitù del 13/06/2005. |