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Rapporto annuale sul traffico di esseri umani del Dipartimento di stato statunitense.
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Nel 2004 tra le 2000 e le 3000 vittime della tratta in Italia, provenienti da Nigeria, Romania e Moldova. I dati nel Rapporto annuale sul traffico di esseri umani del Dipartimento di stato statunitense.
ROMA - L'Italia è paese di destinazione e transito del traffico di donne e bambini per lo sfruttamento sessuale e del lavoro: nel 2004 le vittime sono state tra le 2000 e le 3000, provenienti principalmente da Nigeria, Romania, Moldova, Ucraina e Albania. Lo rivela il Rapporto annuale sul traffico di esseri umani redatto dal Dipartimento di stato statunitense e pubblicato in sintesi su Nuoveschiavitu.it. Il portale, frutto della collaborazione tra il Cestim e l’ong Mlal Progetto Mondo, approfondisce la realtà della tratta e racconta on line le nuove forme di schiavitù con notizie settimanali, storie, interviste e schede informative.
"Nel 2004, il governo italiano è risultato primo in Europa per il numero di persone vittime di questi traffici che sono state protette con speciali visti e programmi di assistenza statale; - si legge - molte delle vittime che hanno ricevuto aiuto sono state integrate con successo nella società italiana”. Per quanto riguarda il 2004, il governo "non ha fornito statistiche aggregate e aggiornate sul rispetto delle leggi": non si sa quindi se si sia verificato o meno un miglioramento negli sforzi per contrastare tali traffici. Le statistiche disponibili dell’anno 2003 hanno riportato 328 arresti, in aumento rispetto ai 209 del 2002. Tra il 2002 e il 2003 sono state registrate 41 sentenze di condanna di primo grado.
Tratto da: Redattore Sociale del 06/06/2005 (ore 15.00) |