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La prostituzione sommersa   Stampa  E-mail 
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1. COSA S’INTENDE PER PROSTITUZIONE SOMMERSA


Oggi, rispetto al passato, gran parte dell’esercizio prostituivo è realizzato all’interno di appartamenti e camere d’alberghi o comunque mascherato dietro professioni socialmente accettate quali quelle di hostess per attività d’accompagnamento, ballerine di lap dance e intrattenitrici all’interno di night club.

Gli effetti di tali interventi politici sono risultati immediatamente palesi: le difficoltà di contatto delle Unità Mobili con le donne vittime di tratta, divenute soggetti ancora più deboli proprio perché difficilmente raggiungibili, sono di fatto considerevolmente aumentate.

Grafici

1.1 La prostituzione sommersa
1.2 Le cause della prostituzione sommersa
1.3 I contesti in cui viene esercitata la prostituzione sommersa


 
2. LA PROSTITUZIONE IN APPARTAMENTO


La maggior parte delle donne che si prostituiscono in appartamento proviene dai paesi dell’est Europa. Molte di loro arrivano in Italia con visto turistico, tante altre entrano nella clandestinità alla scadenza del permesso di soggiorno.

Le reti criminali solitamente forniscono l’abitazione, mentre l’affitto viene comunque pagato dalla ragazza. Se quest’ultima è provvista di permesso di soggiorno, il contratto d’affitto sarà a suo nome, altrimenti si ricorrerà all’utilizzo di prestanome.

Le condizioni in cui viene svolta la prostituzione in appartamento sono fortemente drammatiche: il controllo e la coercizione sono maggiori che in strada; il controllo diretto viene solitamente esercitato da un esponente della rete di sfruttamento oppure da una madame che, fissando l’appuntamento direttamente al cellulare con il cliente che chiama, controlla l’accesso alla casa.

Grafici

2.1 La prostituzione in appartamento
2.2 Le protagoniste della prostituzione sommersa


 
3. LA PROSTITUZIONE NEI LOCALI


È molto difficile quantificare la presenza di donne che si prostituiscono all’interno dei locali in quanto l’avvicendamento in questi luoghi è molto frequente: di norma si trattengono nello stesso locale da un minimo di una settimana ad un massimo di due mesi.

La maggior parte di queste donne entra in Italia con un visto turistico, con un contratto di lavoro per intrattenimento, col quale si ottiene il permesso per spettacolo che dura al massimo tre mesi; in molti casi però, prima di arrivare nei night, vengono fatte prostituire in strada e in appartamento.

Grafici

3.1 La prostituzione nei nightclub
3.2 I clienti dei nightclub




 

 


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