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Don Benzi risponde al prefetto Serra: ''Coloro che vogliono fare quartieri a "luci rosse" vogliono mettere nelle mani degli aguzzini le donne deprivate di ogni libertà''
ROMA - "Il Prefetto Serra, facendo quelle affermazioni, non conosce la situazione della prostituzione in Italia e ciò è molto grave o se la conoscesse si dichiara colpevole di questa situazione che egli stesso vuole aggravare; se il Ministro Calderoli vuole credere di poter guadagnare dei voti dagli italiani sacrificando le donne schiavizzate sbaglia di grosso, se invece non sa come è realmente la situazione dovrebbe lasciare il posto che occupa".
È quanto afferma don Oreste Benzi, presidente dell'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, rispondendo alle dichiarazioni rilasciate dal Prefetto Serra e dal Ministro Calderoli circa l'apertura di un quartiere "a luci rosse" nella capitale.
"La totalità delle donne straniere che si prostituiscono sono sulla strada o rinchiuse nei night sono sfruttate e per questo schiavizzate; sono circa 100.000 in Italia, molte di queste sono minorenni e siamo nell'orrore", prosegue don Benzi, dichiarando: "Coloro che vogliono fare i quartieri a luci rosse vogliono mettere nelle mani degli aguzzini le donne deprivate di ogni loro libertà i quali, secondo questa proposta, le frutterebbero paradossalmente tutelati dalle leggi dello Stato". "Oltre a questi motivi la proposta dei quartieri a luci rosse è una inaccettabile offesa alla dignità della donna: nessuna donna nasce prostituta - conclude don Benzi - e adesso anche il Prefetto Serra ed il Ministro Calderoli vogliono appoggiare coloro che le sfruttano ferocemente".
Tratto da: Redattore Sociale del 16/05/2005 (ore 16.11).
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