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“Vado in Brasile perché le donne occidentali non mi danno più quello che voglio”, è la risposta della maggior parte degli italiani alle interviste svolte per la Campagna italiana “Stop Sexual Tourism” contro il turismo sessuale presentata sabato 7 maggio a Civitas.
BRASILE - “Gli italiani che fanno turismo sessuale nel nord est del Brasile - ha affermato Antonino Condorelli, responsabile della comunicazione nel Centro per i Diritti Umani dello Stato del Rio Grande do Norte – “sfruttano sessualmente di solito i minorenni. Il 47% delle vittime ha tra i 12 e i 17 anni”. Gli utenti non agiscono da soli ma attraverso bar, ristoranti, alberghi, tour operator, che incentivano tali tipi di incontri a scopo di lucro. Talvolta sono coinvolte persino delle ONG che, con la scusa di combattere il fenomeno, lo sfruttano invece a loro favore. A rincarare la dose ci ha pensato padre Josè Antonio Da Silva, presidente dell'associazione Jioilson De Jesus. “Ci sono aziende specializzate per il turismo sessuale, charter, villaggi turistici nati con questa sola finalità. Persino le multinazionali regalano ai loro dipendenti vacanze speciali per godere delle bellezze di donne e bambini”.
Condorelli ha dato vita ad un “Osservatorio”, sia cartaceo che on line (www.dhnet.org.br) dove, oltre ad accedere a numerose informazioni sui Diritti Umani, è anche possibile, attraverso un numero gratuito in funzione 24 ore su 24, inviare denunce che poi saranno incamminate verso la giustizia. Natal, città principale di Rio Grande do Norte, è la terza città del turismo sessuale, l'Osservatorio vuole quindi “contribuire all'informazione sulle politiche pubbliche in lotta al turismo sessuale” per dire “basta allo sfruttamento e alla miseria”.
Digitando “vacanza in Brasile” su Google, sono migliaia i siti ad offrire, in maniera più o meno camuffata, vacanze a sfondo sessuale per “turisti” italiani, i più coinvolti in tale squallida realtà. Benché gli italiani non siano i soli a ricercare giovani prostitute - anche i brasiliani abbienti raccolgono dalla strada bambini che offrono i loro corpi perché bisognosi di soldi e per paura di essere picchiati dai loro stessi genitori se non “producono” - . Silvia Cappucci, coautrice del video “Gli angeli del Brasile”, ha spiegato che, un aspetto allarmante del problema è il coinvolgimento nel turismo sessuale di italiani sempre più giovani, grazie alla diminuzione del costo dei biglietti per raggiungere il Brasile.
In questo enorme Stato dell'America Latina circa 300 milioni di persone vivono sulla strada, il 75% delle persone conduce la sua esistenza in condizioni sotto-umane e negli ultimi 8 anni tale tragica realtà si è quadruplicata. Come causa di tale fenomeno alcuni degli intervistati guardano alla mancata istruzione. Il 90% delle materie scolastiche sono il portoghese di base e la matematica e si prevede che, se l'afflusso alle scuole continua con lo stesso ritmo, nel 2011 solo il 30% dei bambini sarà frequentante. Non istruire i giovani significa abbandonarli sulla strada dove, altro dato allarmante, per sopportare una vita di soprusi sono sempre più numerose le giovani prostitute che fanno uso di droghe.
Tratto da: Nuove Schiavitù del 13/05/2005.
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