martedì 07 settembre 2010
 
 

Menu Principale
 
 Home Page
 Il Progetto
 Progetti art. 18
 Lotta alla tratta in Italia
 Le iniziative
 Lo spot video
 Ambulatorio
 Storie da raccontare
 News
 Documenti e materiali
 Bibliografia sul tema
 Riviste sul tema
 Prostituzione sommersa
 Links
 Contattaci
 
 Materiali realizzati




"Uomini e caporali" di Alessandro Leogrande

"Roxana e Aquilone in radio e televisione"


Spot antitratta

 

Siti partners e statistiche
 
Provincia di Foggia
Assessorato alla Politiche Sociali
Progetto S.E.NE.CA.

Chi è Online
Abbiamo 12 visitatori online

Dal 30.04.2004, sei il visitatore n°
1195205 visite dal 30.04.2004!1195205 visite dal 30.04.2004!1195205 visite dal 30.04.2004!1195205 visite dal 30.04.2004!1195205 visite dal 30.04.2004!1195205 visite dal 30.04.2004!1195205 visite dal 30.04.2004!

 

Area riservata
 
Username

Password


Hai perso la tua password?

 


Sei in Home Page arrow News arrow Notizie dai Media arrow ITALIA: No al turismo sessuale in Brasile
 
 
ITALIA: No al turismo sessuale in Brasile   Stampa  E-mail 

“Vado in Brasile perché le donne occidentali non mi danno più quello che voglio”, è la risposta della maggior parte degli italiani alle interviste svolte per la Campagna italiana “Stop Sexual Tourism” contro il turismo sessuale presentata sabato 7 maggio a Civitas.

BRASILE - “Gli italiani che fanno turismo sessuale nel nord est del Brasile - ha affermato Antonino Condorelli, responsabile della comunicazione nel Centro per i Diritti Umani dello Stato del Rio Grande do Norte – “sfruttano sessualmente di solito i minorenni. Il 47% delle vittime ha tra i 12 e i 17 anni”. Gli utenti non agiscono da soli ma attraverso bar, ristoranti, alberghi, tour operator, che incentivano tali tipi di incontri a scopo di lucro. Talvolta sono coinvolte persino delle ONG che, con la scusa di combattere il fenomeno, lo sfruttano invece a loro favore. A rincarare la dose ci ha pensato padre Josè Antonio Da Silva, presidente dell'associazione Jioilson De Jesus. “Ci sono aziende specializzate per il turismo sessuale, charter, villaggi turistici nati con questa sola finalità. Persino le multinazionali regalano ai loro dipendenti vacanze speciali per godere delle bellezze di donne e bambini”.

Condorelli ha dato vita ad un “Osservatorio”, sia cartaceo che on line (www.dhnet.org.br) dove, oltre ad accedere a numerose informazioni sui Diritti Umani, è anche possibile, attraverso un numero gratuito in funzione 24 ore su 24, inviare denunce che poi saranno incamminate verso la giustizia. Natal, città principale di Rio Grande do Norte, è la terza città del turismo sessuale, l'Osservatorio vuole quindi “contribuire all'informazione sulle politiche pubbliche in lotta al turismo sessuale” per dire “basta allo sfruttamento e alla miseria”.

Digitando “vacanza in Brasile” su Google, sono migliaia i siti ad offrire, in maniera più o meno camuffata, vacanze a sfondo sessuale per “turisti” italiani, i più coinvolti in tale squallida realtà. Benché gli italiani non siano i soli a ricercare giovani prostitute - anche i brasiliani abbienti raccolgono dalla strada bambini che offrono i loro corpi perché bisognosi di soldi e per paura di essere picchiati dai loro stessi genitori se non “producono” - . Silvia Cappucci, coautrice del video “Gli angeli del Brasile”, ha spiegato che, un aspetto allarmante del problema è il coinvolgimento nel turismo sessuale di italiani sempre più giovani, grazie alla diminuzione del costo dei biglietti per raggiungere il Brasile.

In questo enorme Stato dell'America Latina circa 300 milioni di persone vivono sulla strada, il 75% delle persone conduce la sua esistenza in condizioni sotto-umane e negli ultimi 8 anni tale tragica realtà si è quadruplicata. Come causa di tale fenomeno alcuni degli intervistati guardano alla mancata istruzione. Il 90% delle materie scolastiche sono il portoghese di base e la matematica e si prevede che, se l'afflusso alle scuole continua con lo stesso ritmo, nel 2011 solo il 30% dei bambini sarà frequentante. Non istruire i giovani significa abbandonarli sulla strada dove, altro dato allarmante, per sopportare una vita di soprusi sono sempre più numerose le giovani prostitute che fanno uso di droghe.

Tratto da: Nuove Schiavitù del 13/05/2005.



 


 

 


top
Provincia di Foggia - "Progetto Roxana" © 2004 - 2008 - P. Iva: 00374200715. Powered by Impagnatiello.