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Le operatrici di strada accompagnano le donne vittime di tratta che necessitano di cure presso un ambulatorio dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia.
L’attività consiste nel garantire un servizio di assistenza medica e paramedica di base alle donne vittime di sfruttamento sessuale e non solo, in autonomia o in collaborazione con strutture sanitarie presenti sul territorio, e, infine, predisporre materiale informativo di prevenzione e cura da distribuire alle utenti.
Diverse le chiamate alle operatrici sia per concordare appuntamenti sia per ottenere consigli terapeutici o anche per semplici colloqui informali. Il numero "Roxana" viene rilasciato a tutte le utenti.
Molte utenti, grazie all’ultima sanatoria, sono riuscite ad avere accesso ai servizi sanitari di base, hanno il loro medico curante, ma non avendo stabilito con esso un pieno rapporto di fiducia, preferiscono chiamare le operatrici per far loro da tramite e recarsi in ambulatorio per effettuare gli esami richiesti.
Dato importante, nell’ultimo periodo, è la diminuzione di nuove utenti che si rivolgono al servizio offerto. Primo fra tutti l’applicazione della legge 189/02 (la cosiddetta legge Bossi - Fini), che ha implicato un maggior controllo sulle strade da parte delle forze dell’ordine ed il rimpatrio forzato di molte prostitute di strada prive di permesso di soggiorno.
Altro fattore, consequenziale al precedente, è la paura di molte ragazze di essere rimpatriate e la scelta di lavorare in luoghi chiusi. Questo implica una diffusione decisamente sommersa del fenomeno.
L’ambulatorio è divenuto uno fra i principali mezzi di richiesta d’aiuto per un colloquio, un punto di riferimento per quelle ragazze che hanno bisogno di effettuare una interruzione di gravidanza o anche semplicemente per effettuare test ematici e colturali, ma soprattutto l’unico centro dove si effettua una reale prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili.
Pertanto l’ambulatorio è di fondamentale importanza sia nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), sia nella riduzione del danno.
I dati relativi all’attività svolta nel periodo compreso tra ottobre 2000 e febbraio 2004, vengo esposti sotto forma di grafici:
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