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Terminato il progetto Alnima
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Progetto Alnima. Il progetto internazionale Alnima (ALbania-NIgeria-MArocco) è rivolto allla fascia più debole dei migranti: clandestini, vittime della tratta; individui resi vulnerabili dalle proprie condizioni socio-economiche nei paesi d’origine. E’ stato finanziato dalla Commissione europea e coordinato dalle Ong Cespi, Coopi, Tampep e Srf Alnima offre ai suoi beneficiari/e (detenuti nelle carceri piemontesi o nei Centri di Permanenza Temporanea o, ancora, vittime della tratta) - che vi aderiscono volontariamente - la possibilità, una volta espulsi (perché hanno ricevuto un decreto di espulsione dalle autorità italiane), di seguire un percorso di reinserimento socio-lavorativo nel proprio paese di origine, attraverso percorsi di formazione professionale, microcredito e assistenza tecnica per l''avvio di micro imprese. Un'altra parte di beneficiari/e sono uomini a rischio di emigrazione clandestina o donne a rischio di essere trafficate. Attualmente lo stato di pesante sovraffollamento delle strutture detentive impedisce la realizzazione di efficaci percorsi di risocializzazione, soprattutto per chi, straniero, subirà anche la pena dell''espulsione. Si direbbe, anzi, che proprio questa condizione di soggetto "espellibile" giustifichi l''assenza di un qualsiasi progetto rieducativo nei loro confronti, lasciando ad essi la responsabilità di reinventarsi un percorso positivo o affidando al paese di origine compiti di accoglienza quasi irrealizzabili. Lo stesso discorso vale ovviamente anche per chi si trova ad essere espulso dopo aver transitato da un Centro di Permanenza Temporanea. Per far sì che il rimpatrio non si risolva in un peggioramento delle condizioni di vita o finisca per incentivare nuovi fenomeni di immigrazione clandestina, è necessario attivare politiche e azioni di sostegno in grado di favorire un rientro positivo e di garantire delle prospettive lavorative nella comunità di origine. La sfida di Alnima è quindi anche quella di individuare e sperimentare delle "politiche di rientro positivo" per detenuti stranieri o per stranieri espulsi.
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