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EUROPA: Quaranta emendamenti su convenzione tratta
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L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE) ha chiesto l'inserimento di quaranta emendamenti "fondamentali" nel testo del nuovo progetto di convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani, per meglio proteggere le vittime e rendere il trattato più vincolante. Ha sottolineato la possibilità di ritirare il proprio sostegno, se i principali emendamenti non fossero adottati. Tra questi, un periodo minimo di 30 giorni durante il quale le vittime della tratta potranno stare nel Paese in cui sono arrivate e decidere se collaborare con le autorità giudiziarie.
Un pressante appello per una migliore protezione delle vittime della tratta: è l'iniziativa lanciata il 14 gennaio dalla parlamentare Ruth Gaby Vermot Mangold (Svizzera, SOC), incaricata di presentare un parere sulla bozza di Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, e da Maud de Boer Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d'Europa. "La bozza di convenzione non è soddisfacente perchè dà l'impressione che gli Stati non siano pronti a fare la differenza tra le migrazioni illegali e la tratta di esseri umani", ha sottolineato la Vermot Mangold durante una riunione della Commissione Pari opportunità a Parigi.
Tratto da: Nuove Schiavitù (28/01/2005) |