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Domenica 30 gennaio é stata presentata al Forum Mondiale Sociale di Porto Alegre "Stop sexual tourism", la campagna italiana contro il turismo sessuale in Brasile.
Attualmente in Brasile sono coinvolti per turismo sessuale più di 500.000 minori. Ogni anno si recano in Brasile circa 80.000 turisti italiani in ricerca di avventure sessuali. Dalle ultime statistiche si calcola che siano circa 700.000 turisti europei e non ,che ogni anno si recano in Brasile per praticare questo turismo "sporco".
Per questo motivo un nutrito gruppo di organizzazioni italiane (Gruppo Abele, Emergency, Libera nomi e numeri contro le mafie, ARCI, Rete radie resch, Associazione italiana sostenitori Fame Zero, Ass. di Solidarietà Internazionale Modena Terzo Mondo, Casa della Solidarietà di Quarrata, CICa Comunità intern. di Capodarco, Fondazione Fontana di Padova, Associazione Aracna do Roma, Associazione Internazionale "Noi Ragazzi Del Mondo") ha deciso di dar vita a una grande campagna di denuncia, sensibilizzazione e progettazione per far fronte a questa emergenza che colpisce moltissimi Paesi in tutto il mondo. La campagna è stata presentata ufficialmente al Forum Mondiale Sociale di Porto Alegre il 30 di gennaio 2005. L'obiettivo dell'iniziativa è di denunciare e informare l'opinione pubblica italiana sul tipo di “cooperazione internazionale” attualmente più conosciuta in Brasile. In molti luoghi del Paese latinoamericano, infatti, il nome dell'Italia è collegato direttamente a questo tipo di turismo, che approfitta delle situazioni di miseria delle famiglie brasiliane per proporre loro un “futuro da sogno”.
Erano presenti, tra gli altri, alla presentazione del 30 gennaio Frei Betto, teologo e scrittore, Marina Silva, ministro dell'Ambiente del Brasile, Elisabeth Leitao, coordinatrice dei diritti umani della Presidenza della Repubblica del Brasile, Walfrido Dos Mares Guia, ministro del Turismo del Brasile, Nilcea Freire, ministro speciale per le Politiche delle donne del Brasile, Milton Zuanazzi, vice -ministro del Turismo-Brasile. A sostenere la campagna è anche il presidente del Brasile Lula, che ha provveduto a inviare una lettera al coordinamento della stessa che è stata letta a Porto Alegre da un rappresentante del governo brasiliano. Nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2005 saranno raccolte in Italia le adesioni alla campagna e nel mese di maggio verranno organizzati alcuni eventi, incontri e conferenze stampa per sensibilizzare e denunciare il fenomeno.
"Stop sexual tourism" è un'iniziativa nata per essere sostenuta da tutta la società civile che ha a cuore il futuro del mondo a partire dai più sfruttati e umiliati, come possono essere le ragazze e i ragazzi a cui viene promesso da mercanti senza scrupoli un "futuro da sogno" per poi ritrovarsi in una vita infernale.
Tratto da: Gruppo Abele (27/01/2005) |