(Tratto da: Repubblica.it del 22.04.13) Nei guai il ventunenne Ousmane Dramé, centrocampista arrivato in prestito dall'Ascoli a gennaio: deve rispondere di rapina e lesioni. LECCE - Denunciato per aver rubato la borsa a una prostituta, dopo una prestazione non pagata. Triste debutto in città per il ventunenne Ousmane Dramé, neogiocatore dell'Us Lecce. Il centrocampista, in prestito dall'Ascoli, dovra rispondere di rapina e lesioni. La ricostruzione della polizia, intervenuta per bloccare Dramé al termine di un inseguimento, non lascia spazio a dubbi.
(Tratto da: Redattore Sociale del 12.04.13) Nell’isola ancora pochi i progetti di recupero delle vittime della tratta. A palermo un incontro promosso dalle Paoline e dall’Usmi. Don Di Noto: “Va intensificata la formazione e l’informazione e vanno aperte maggiori case di accoglienza” PALERMO – Che cosa possiamo fare per aiutare chi cade nella rete della prostituzione ed è costretta ogni giorno a vendere il proprio corpo?. E’ stata questa la domanda di fondo che ha caratterizzato l’incontro regionale sulla tratta, svoltosi oggi nell’auditorium della Rai, promosso dall’associazione comunicazione e cultura Paoline onlus e dall’Unione superiore maggiori d’Italia della Sicilia (Usmi).
(Tratto da: Corriere.it del 13.03.13) Louise e Martine, 70 anni, protagoniste dal 1962 di incontri con oltre 355.000 uomini: la loro storia diventa ora un libro. AMSTERDAM - In pensione dopo più di 50 anni sul mercato del sesso. Louise e Martine Fokkens, 70 anni, gemelle olandesi omozigote, lasciano il quartiere a luci rosse di Amsterdam dopo un carriera lunga in tutto un secolo. «Troppo anziane per fare sesso», hanno spiegato le due donne.
(Tratto da: laRepubblica.it del 7.03.13) Quello del mercato della prostituzione è un mondo molto vasto che abbraccia stili di vita e situazioni molto differenti tra loro. La nuova tratta ha provocato in un solo decennio e solo nel sud-est asiatico 33 milioni di vittime. ROMA - Schiava, meretrice, passeggiatrice, sex worker, accompagnatrice, escort. La medaglia della prostituzione non ha due ma molte facce e sta sempre appesa al collo di una donna stigmatizzata come "puttana". Ma se, come cantava qualcuno, dietro ogni matto c'è un villaggio, dietro ogni prostituta c'è un mondo. Una donna con i suoi trascorsi, le sue motivazioni, la sua libertà, in molti casi la sua schiavitù. Parlare di prostituzione in un'ottica di genere significa partire da questo presupposto, analizzando le condizioni sociali e psicologiche di partenza che conducono, ancora oggi, circa 42 milioni di donne nel mondo a vendere il proprio corpo per denaro.
(Tratto da: laRepubblicaBari.it del 20.02.13) Le indagini partite due anni fa con lo scandalo della società Tecnova che sfruttava i migranti per la costruzione dei parchi energetici nelle campagne del Salento. BRINDISI - Costretti a lavorare nei campi di silicio, nei parchi fotovoltaici del Salento, sottopagati e pesantemente sfruttati; senza che gli fossero riconosciuti i diritti in materia retributiva, assistenziale e previdenziale.
(Tratto da: Il Mattino.it del 14.02.13) Colta in flagranza dai carabinieri: aveva affittato un appartamento che è stato sequestrato. CASERTA - Si prostituiva nel cuore della città e l'hanno scoperta i carabinieri della stazione di Castel Morrone (Caserta), nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione a Caserta.
(Tratto da: Gazzetta del Sud online del 28.01.13) L'inchiesta della Procura della Repubblica di Palmi che ha portato a Rosarno all'arresto di cinque è una delle indagini avviate all'indomani della rivolta di Rosarno. ROSARNO - L'inchiesta della Procura della Repubblica di Palmi che ha portato a Rosarno all'arresto di cinque persone accusate di far parte di un'organizzazione dedita al traffico di armi ed alla tratta di donne con la Slovacchia da avviare alla prostituzione è una delle indagini avviate all'indomani della rivolta di Rosarno "Schiave" dell'Est, l'indagine a Rosarno dopo la rivolta.
(Tratto da: www.gazzettadelsud.it del 24.01.13) Due condanne pesanti ieri nello stralcio del processo scaturito dall’operazione “Bani Bani” che nel 2011 scoperchiò un vasto giro di prostituzione internazionale gestito da una clan di romeni. MESSINA - In questo caso erano imputati due degli indagati iniziali, la romena Mihaela Kovacs e il messinese Salvatore Campagna, che sono stati giudicati con il abbreviato. E ieri il giudice Silvana Grasso, dopo una lunga camera di consiglio, ha condannato la Kovacs a 12 anni e Campagna a 4 anni.